F ONDAZIONE FEDERICO OZANAM
VINCENZO DE PAOLI
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Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 7 febbraio 2007

Dal Comitato Esecutivo

 

Attività della Fondazione

ATTIVITA’ SVOLTE NELL’ANNO 2006 E IN CORSO DI SVOLGIMENTO NEL 2007

    La Fondazione nel 2006 ha proseguito la propria attività sia sviluppando le iniziative in corso che avviandone altre particolarmente significative. Ne diamo qui una sintetica informazione.

    Il progetto su I BISOGNI DI ASSISTENZA NEL SETTORE DEL DISAGIO MENTALE ha avuto un seguito sul piano operativo con un corso di formazione di base per volontari vincenziani, tenutosi presso il Collegio Leoniano nel marzo 2006, articolato su quattro incontri seguiti con larga partecipazione. Sono previsti altri corsi, anche di tirocinio pratico presso strutture specializzate, e la messa a punto di linee guida per un intervento proficuo e qualificato del volontariato espresso dai Gruppi di Volontariato Vincenziano e dalla Società di San Vincenzo. La Fondazione assicura il coordinamento e la consulenza da parte del Prof. Serio, responsabile e coordinatore del progetto i cui risultati sono stati raccolti in un volume pubblicato presso le Edizioni I.S.R.A. di Roma; è stato altresì pubblicato un estratto di più agile e immediata consultazione, anch’esso curato dal Prof. Serio.

    Per il progetto su I MINORI STRANIERI IN CARCERE è stata pubblicata la ricerca coordinata dal compianto Prof. Moro. Il volume, uscito presso le Edizioni Guerini di Milano, è stato presentato nel corso di un convegno presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana il 28 aprile, con ampia partecipazione di Magistrati minorili, rappresentanti delle Istituzioni e del Volontariato, ed esperti. Dal Convegno ha preso avvio la seconda fase del progetto, volta ad assicurare un "tutore" ad ogni minore straniero: il 13 e 14 ottobre si è svolto a Firenze un Seminario per la preparazione di istruttori impegnati a promuovere la formazione di volontari disponibili a svolgere mansioni di "tutore". Come ben si comprende è questo un progetto assai impegnativo, che richiede grande sensibilità da parte degli operatori coinvolti e particolare attenzione della Fondazione che ne è promotrice.

    Sono previsti altresì corsi nelle Regioni in cui è maggiore l’incidenza del fenomeno, per la preparazione di istruttori e per la formazione di tutori volontari, in ulteriore collaborazione con le Associazioni di volontariato vincenziano e con le altre organizzazioni che hanno partecipato al Seminario di Firenze.

    La Fondazione sta predisponendo anche la pubblicazione di un Quaderno con gli atti del Convegno, in considerazione dell’originalità e dell’importanza delle relazioni e dei qualificati interventi che hanno caratterizzato l’incontro del 28 aprile.

    La Fondazione rivolge un ringraziamento molto sentito ai Presidenti Nazionali della Società di San Vincenzo e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano che con il loro impegno e la diretta partecipazione delle due Associazioni hanno consentito la realizzazione dei due progetti sul disagio mentale e sui minori stranieri. Per quest’ultimo progetto è altresì doveroso ricordare l’apporto di particolare rilievo offerto anche dal MEIC per il proficuo svolgimento del recente Seminario di Firenze.

    Nell’ambito del progetto di VALORIZZAZIONE DEGLI ARCHIVI STORICI DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO IN ITALIA è stata completata la ricerca archivistica sulla storia della Società nell’area napoletana nei secoli XIX° e XX°. E’ in corso di stampa un opuscolo che, con una introduzione di carattere storico, illustra i risultati del lavoro compiuto.

    E’ stata altresì completata la sistemazione dell’Archivio di Roma della Società e anche in questo caso si procederà in tempi brevi alla pubblicazione di un adeguato opuscolo.

    E’ stata messa allo studio la predisposizione di una STORIA UNITARIA DELLA SAN VINCENZO IN ITALIA e al riguardo sono stati interpellati i Consigli Regionali e Centrali perché facciano sapere di quale materiale archivistico dispongono e di cui sono disposti a consentire la consultazione, al fine di procedere a ricostruire in modo organico la Storia della Società.

    Frattanto, il 17 marzo 2006, sono stati presentati con una manifestazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Terza Università di Roma, i tre volumi sulla Storia della San Vincenzo a Roma, redatti dai Prof. Cassiani, Andreoni e Misiani, unitamente al volume sulla Società Femminile di San Vincenzo, curato dalla Prof.ssa Dau Novelli.

 

    La proposta pervenuta dalla Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso – Angelicum – di istituire una CATTEDRA FEDERICO OZANAM PER LA STORIA DEL PENSIERO SOCIALE CRISTIANO ha richiesto un attento e approfondito esame non ancora concluso, tenuto conto delle difficoltà di natura organizzativa ed anche economica che essa comporta. L’iniziativa dovrebbe poter contare sull’adesione della Società Internazionale di San Vincenzo e di tutte le diverse componenti dell’intera Famiglia vincenziana.

    La concreta realizzazione di tale progetto risulterebbe in particolare sintonia con le finalità della Fondazione, perché sarebbe strumento culturale prezioso per la conoscenza sistematica dell’articolato pensiero di Ozanam – tuttora particolarmente attuale – e perché contribuirebbe ad indirizzare nuove energie e nuovo interesse verso le attività e le opere che si riconoscono nella ispirazione vincenziana.

    La Fondazione, proseguendo nell’impegno volto a far conoscere il pensiero vincenziano di Giorgio La Pira, si è fatta promotrice della pubblicazione presso l’Editrice Città Nuova di due sue opere: SCRITTI VINCENZIANI e LETTERE ALLE CLAUSTRALI, che saranno disponibili nei primi mesi del 2007. Nessun onere sarà a carico della Fondazione per questa iniziativa.

    Anche nell’anno 2006 è stato organizzato, in collaborazione con la Conferenza S. Stefano, un INCONTRO TEOLOGICO – CULTURALE sul tema "La Chiesa comunione a quarant’anni dalla Lumen Gentium", svoltosi ad Assisi nei giorni 22/24 settembre.

    La Fondazione prevede di realizzare un Quaderno – se le risorse economiche lo consentiranno – che raccolga gli atti dei due incontri di Assisi, del 2005 e del 2006.

    Nel corso dell’anno sono stati pubblicati i numeri 7 e 8 del Foglio di informazione NOTIZIE DALLA FONDAZIONE. E’ sempre attivo e viene periodicamente aggiornato il sito WEB che offre informazioni sulle nostre attività.

 

    In dettaglio, le pubblicazioni realizzate nell’anno 2006 e quelle in corso di stampa sono:

    - a cura di Angelo Serio, I BISOGNI DI ASSISTENZA NEL SETTORE DEL DISAGIO MENTALE, Edizioni I.S.R.A., Roma 2006, ed Estratto dello stesso volume

    - Valerio Belotti, Roberto Maurizio, Alfredo Carlo Moro: MINORI STRANIERI IN CARCERE. Edizioni Guerini, Milano 2006

    - Antonio Salvatore Romano, ARCHIVIO STORICO DELLA SOCIETÀ DI S. VINCENZO DE PAOLI NEL NAPOLETANO (1854 – 2004) -INDICE DEI FONDI, Napoli 2006

    - Ricerca relativa alla sistemazione dell’Archivio di Roma della Società di San Vincenzo

    - Quaderno con gli atti del Convegno del 28 aprile su I minori stranieri in carcere

    - Quaderno con gli atti dei due incontri teologico–culturali di Assisi del 2005 e del 2006

    - Scritti vincenziani di Giorgio La Pira

    - Lettere alle claustrali di Giorgio La Pira

    - Numeri 7 e 8 Notizie dalla Fondazione.

Attività della Famiglia Vincenziana

APPROVAZIONE DEGLI STATUTI DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI ITALIANA

    Come si rileva dal numero – dicembre 2006 – della Rivista La San Vincenzo in Italia – articolo L’abito nuovo del direttore della Rivista, Marco Bersani, il Consiglio Nazionale Italiano della Società di San Vincenzo De Paoli ha finalmente approvato i due statuti (quello delle "Associazioni Consiglio Centrale della Società di San Vincenzo" e quello della "Federazione Nazionale della Società Di San Vincenzo Italiana Consiglio Nazionale") che modelleranno la Società di San Vincenzo del terzo millennio.

    I nuovi statuti dovranno ora passare al vaglio ed approvazione del Consiglio Generale di Parigi prima di diventare strumenti effettivi su cui modellare il nuovo assetto societario. Lo statuto vigente si è dovuto rifare principalmente per due motivi: la necessità di adeguare lo statuto alla nuova normativa "ONLUS" e al nuovo statuto ("Règle") della Confederazione internazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, il quale prevedeva l’obbligo di conformare gli statuti nazionali al nuovo testo entro il 2006.

    Come afferma Marco Bersani "i nuovi statuti modellano una San Vincenzo che abbandona l’abito vecchio e indossa l’abito nuovo, rappresentato da una struttura societaria più leggera, maggiormente propulsiva in ogni campo di attività e, in definitiva, che offre nuove potenzialità al suo bagaglio storico e culturale. Ciò è avvenuto con l’abolizione dei Consigli Particolari e dei Consigli Regionali e con l’attribuzione di maggiori poteri decisionali ai Consigli Centrali. E’ avvenuto anche con la ridefinizione degli organismi statutari ed una generalizzata maggiore partecipazione dei confratelli al loro interno".

    "Gli statuti della San Vincenzo da poco approvati sono strumenti innovativi. Autonomia, partecipazione, corresponsabilità, le tre chiavi per comprenderne la portata".

    Le principali novità introdotte sono le seguenti:

A) Statuto "Associazioni Consiglio Centrale"


Lo statuto consta di 49 articoli suddiviso in 7 capitoli (Parte generale; Le Conferenze; Consiglio Centrale; Settore giovanile; Consigliere spirituale; Altri organi statutari; Disposizioni varie e finali).


In particolare:


 
Le Conferenze

Si compongono di un numero di soci superiore a tre e inferiore a trenta. L’Associazione Consiglio Centrale delibera gli opportuni accorpamenti o suggerisce divisioni;

L’istituzione e l’estinzione di una Conferenza deve essere deliberata dall’Associazione Consiglio Centrale;

Ogni Conferenza è responsabile delle proprie scelte operative e gestionali. Deve però adeguarsi alle direttive dell’Associazione Consiglio Centrale e della Federazione Consiglio Nazionale.

Tutte le cariche della Conferenza sono elettive. Gli incarichi hanno la durata di tre anni e possono essere rinnovati una sola volta per ugual periodo.

Le riunioni devono svolgersi ogni settimana o al massimo ogni due settimane. Almeno una volta all’anno ogni Conferenza deve valutare il servizio prestato.

 Consiglio Centrale:

    Premessa: I Consigli Centrali possono iscriversi ai registri del volontariato o all’anagrafe Onlus. E’ invece obbligatorio aderire alla   Federazione Nazionale.

L’Associazione Consiglio Centrale deve comprendere almeno cinque Conferenze, composte complessivamente da almeno quaranta soci;

L’Associazione Consiglio Centrale può nominare Responsabili di zona, o di settore di attività aventi compiti di coordinamento e di raccordo con la stessa Associazione;

I compiti dell’Associazione Consiglio Centrale sono, tra gli altri, oltre quelli già noti, gestire servizi ed opere, collaborare con le istituzioni pubbliche e private, partecipare al suo livello a Consulte, Comitati, Coordinamenti, curare la pubblicazione di periodici, stampati, e sussidi formativi finalizzati agli scopi della Società di San Vincenzo.

Sono organi dell’Associazione Consiglio Centrale: l’Assemblea, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario, l’Ufficio di Presidenza, il Delegato Giovane.

Tutte le cariche della Associazione sono elettive. Gli incarichi hanno la durata di tre anni e possono essere rinnovati una sola volta per ugual periodo.

L’Assemblea dell’Associazione Consiglio Centrale - composta dai Presidenti delle Conferenze operanti nel suo territorio - , si riunirà almeno tre volte all’anno.

L’Assemblea annovera tra i suoi compiti quello di eleggere tutte le cariche del Consiglio Centrale, di stabilirne le linee di indirizzo, di verificare la loro attuazione, di approvare i bilanci e l’istituzione di nuove Conferenze, di deliberare l’accettazione di eredità e la compravendita di beni immobili.

Altro organo operativo dell’Assemblea dell’Associazione è l’Ufficio di Presidenza, formato da membri eletti dall’Assemblea, che si dovrà radunare almeno ogni due mesi e avrà tra i suoi compiti quello di predisporre le linee guida delle attività annuali da sottoporre poi all’approvazione dell’Assemblea e di attuare le linee approvate in quella sede, di deliberare le convenzioni con l’Ente pubblico, di preparare i bilanci.

Comitato Giovani


Presso l’Associazione Consiglio Centrale può essere istituito un Comitato Giovani che ha il compito di diffondere lo spirito vincenziano tra i giovani di età inferiore ai trentacinque anni.
Ogni Comitato Giovani è animato e coordinato da un Delegato eletto a scrutinio segreto tra i giovani della Federazione Nazionale. L’incarico ha la durata di tre anni e può essere rinnovato una sola volta per ugual periodo. Tutti i giovani facenti parte di uno stesso coordinamento regionale eleggono un Delegato Regionale Giovani il quale farà parte di diritto del Comitato Nazionale Giovani della Federazione Nazionale.
I mezzi finanziari necessari per l’attuazione dei programmi del Comitato Giovani sono assicurati dall’Associazione Consiglio Centrale.
 

Opere e strutture operative

Lo Statuto prevede che le Opere e strutture operative che necessitano di personalità giuridica per le proprie attività, indichino nello statuto il legame con la Società di San Vincenzo da cui hanno avuto origine.

B) Statuto della Federazione Nazionale della Società di San Vincenzo Italiana Consiglio Nazionale

Lo statuto consta di 34 articoli suddiviso in 2 capitoli (Parte generale e Strutture). Le novità maggiori sono rappresentate dall’istituzione di nuovi organi societari: Assemblea dei soci; Il Presidente; Comitato direttivo; Giunta esecutiva.

In particolare:

La Federazione Nazionale "Società di San Vincenzo Italiana Consiglio Nazionale" , fa parte della Confederazione Internazionale della "Società di San Vincenzo De Paoli" Riunisce e coordina tutte le Associazioni Consiglio Centrale della Società di San Vincenzo De Paoli esistenti nello Stato Italiano.

I settori di intervento vengono stabiliti nell’assistenza sociale e socio sanitaria, nella beneficenza, nella formazione e tutela dei diritti civili. Inoltre viene precisato che la Federazione Nazionale, tramite uno specifico settore, si propone di provvedere a situazioni di bisogno nei paesi in via di sviluppo o colpiti da catastrofi o calamità naturali.

Organi societari della Federazione Nazionale sono: l’Assemblea dei Soci, il Comitato Direttivo, la Giunta esecutiva, i Coordinatori Regionali; il Presidente.

L’Assemblea dei soci è composta dai legali rappresentanti di ciascuna Associazione Consiglio Centrale: possono partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto, tutti i membri del Comitato Direttivo. L’Assemblea è l’importante consesso che si riunisce una volta all’anno con il compito basilare di stabilire le linee di indirizzo della Federazione Nazionale e di verificarne la loro attuazione. Ha anche il compito di eleggere tutte le cariche della Federazione Nazionale e dei suoi organi, di approvare i bilanci, l’entità delle quote sociali ecc. .

Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci a scrutinio segreto e dura in carica sei anni. Solo in casi eccezionali la Federazione Nazionale potrà richiedere al Presidente della Federazione Internazionale l’autorizzazione a prolungare il mandato del proprio Presidente.

Il Comitato Direttivo, è composto dal Presidente della Federazione Nazionale, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, tutti i Coordinatori Regionali d’Italia, i Presidenti delle Associazioni Consiglio Centrale aventi sede in Province amministrativamente autonome ed i Presidenti delle Associazioni Consiglio Centrale di lingua diversa da quella italiana; 5 membri eletti dall’Assemblea dei soci, facenti parte delle Associazioni Consiglio Centrale aderenti; 2 Delegati Nazionali Giovani. Tutti questi componenti hanno diritto di voto. Partecipano, senza diritto di voto, il Direttore responsabile del periodico della Federazione Nazionale, se nominato dal Presidente della Federazione; eventuali Responsabili di Settore o Membri ad personam, nominati dal Presidente della Federazione.

Il Comitato Direttivo, paragonabile all’attuale Consiglio Nazionale, si riunirà almeno tre volte all’anno, assolvendo, tra le molte altre, alla funzione di determinare il programma di lavoro della Federazione Nazionale, in base alle linee di indirizzo approvate dall’Assemblea dei soci e di verificare la loro concreta attuazione, deliberare la stipula di convenzioni con l’ente pubblico, promuovere attività di formazione e di iniziative a carattere nazionale.

La Giunta esecutiva, (composta dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere e dai 5 membri del Comitato Direttivo eletti dall’Assemblea dei soci e dai Delegati Nazionali Giovani) avrà il ruolo di coadiuvare 1'attività del Presidente della Federazione e avrà, tra i propri compiti, quello di curare l'attuazione delle linee programmatiche approvate dall’Assemblea dei soci e delle iniziative deliberate dal Comitato direttivo e, ancora, di proporre idee e progetti al Comitato direttivo e alla stessa Assemblea dei soci. La Giunta predispone anche il bilanci annuale di previsione e il rendiconto consuntivo.

Coordinamentí regionali. Lo statuto prevede anche un organo di collegamento tra le "Associazioni Consigli Centrali" della medesima regione e di raccordo operativo tra quest’ultime e la Federazione Nazionale. Si tratta dei Coordinamenti regionali, che non avranno personalità giuridica (salvo casi particolari). I Coordinatori regionali saranno eletti dai Presidenti delle Associazioni Consigli Centrali di ogni regione ed avranno in particolare la funzione di mantenere i rapporti tra le "Associazioni Consigli Centrali" della stessa regione, coordinare le attività regionali e rappresentare le Associazioni stesse presso gli organismi regionali esterni.

Lo Statuto prevede inoltre un Collegio dei Revisori dei Conti e un Comitato di Conciliazione. Quest’ultimo avrà il compito di dirimere eventuali controversie interne alla Federazione.

Infine tutto 1'ordinamento statutario sarà attuato non appena la Federazione Internazionale di Parigi darà, come esplicitamente richiesto dalla Règle, il proprio benestare.

Al riguardo, e nella speranza che gli adempimenti restanti si concludano entro la primavera, è allo studio un Convegno nazionale, contrassegnato dalla prima Assemblea nazionale per la costituzione della Federazione Nazionale della Società di San Vincenzo Italiana, dal 18 al 20 maggio 2007, presso la Pro Civitate Christiana di Assisi.

 

Attività della Chiesa in Italia

"Non c’è pace senza giustizia"

Il motivo principale e conduttore del messaggio del Santo Padre, Benedetto XVI, per la 40ª giornata della Pace che si è celebrata il 1° gennaio 2007 si può riassumere in queste parole: "Non c’è pace senza giustizia".

Benedetto XVI nel succitato messaggio ha, tra l’altro, affermato: " E’ doveroso denunciare lo scempio che della vita si fa nella nostra società: accanto alle vittime dei conflitti armati, del terrorismo e di svariate forme di violenza, ci sono le morti silenziose provocate dalla fame, dall’aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall’eutanasia. Come non vedere in tutto questo un attentato alla pace?".

Egli ha sottolineato come vi sono minacce alla libertà religiosa di quei "regimi che impongono a tutti un’unica religione, mentre regimi indifferenti alimentano, non una persecuzione violenta, ma un sistematico dileggio culturale nei confronti delle credenze religiose".

Il Pontefice ha ricordato che "all’origine di non poche tensioni che minacciano la pace sono sicuramente le tante ingiuste disuguaglianze ancora tragicamente presenti nel mondo. Tra esse le disuguaglianze nell’accesso ai beni essenziali, come il cibo,l’acqua, la casa, la salute e dall’altra le persistenti disuguaglianze tra uomo e donna nell’esercizio dei diritti umani fondamentali".

Ci dovrebbe essere un’ecologia della pace: "l’esperienza dimostra che ogni atteggiamento irrispettoso verso l’ambiente reca danni alla convivenza umana e viceversa". Inoltre "La via per assicurare un futuro di pace per tutti è rappresentata non solo da accordi internazionali per la non proliferazione delle armi nucleari, ma anche dall’impegno di perseguire la loro diminuzione e il loro definitivo smantellamento."

Inoltre nell’omelia della Santa Messa nella solennità di Maria SS. Madre di Dio e della 40ª Giornata mondiale della Pace Sua Santità Benedetto XVI, ha tra, l’altro, dichiarato:

"Sono profondamente convinto che rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale", un impegno questo che compete in modo peculiare al cristiano, chiamato "ad essere infaticabile operatore di pace e strenuo difensore della dignità della persona umana e dei suoi inalienabili diritti". Proprio perché creato ad immagine e somiglianza di Dio, ogni individuo umano, senza distinzione di razza, cultura e religione, è rivestito della medesima dignità di persona. Per questo va rispettato, né alcuna ragione può mai giustificare che si disponga di lui a piacimento, quasi fosse un oggetto. Di fronte alle minacce alla pace, purtroppo sempre presenti, dinanzi alle situazioni di ingiustizia e di violenza, che continuano a persistere in diverse regioni della terra, davanti al permanere di conflitti armati, spesso dimenticati dalla vasta opinione pubblica, e al pericolo del terrorismo che turba la serenità dei popoli, diventa più che mai necessario operare insieme per la pace".

Infine nel discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede durante l’udienza – in data 8 gennaio c.a.- per la presentazione degli auguri per il nuovo anno, Benedetto XVI ha nuovamente posto l’attenzione sul problema della povertà nel mondo: "All’inizio dell’anno siamo invitati a dare uno sguardo alla situazione internazionale per esaminare le sfide che siamo chiamati ad affrontare insieme. Tra le questioni essenziali, come non pensare ai milioni di persone che mancano di acqua, di cibo, di un letto?"…"Lo scandalo della fame è inaccettabile…ci richiama l’urgenza di eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita."…"Invito i Responsabili delle Nazioni più ricche a prendere i provvedimenti necessari affinché i paesi poveri, spesso pieni di ricchezze naturali, possano beneficiare dei frutti dei beni, che appartengano loro in modo proprio"..."E’ illusorio pensare che i fenomeni migratori potranno essere bloccati o controllati semplicemente attraverso la forza… Le migrazioni e i problemi che esse creano devono essere affrontati con umanità, giustizia e compassione"… "Solo rispettando la persona umana è possibile promuovere la pace, e solo costruendo la pace si pongono le basi per un autentico umanesimo integrale".

 

 

 

Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 6 giugno 2006

Dal Comitato Esecutivo

 

Attività della  Fondazione

 

Nei giorni 27 e 28 maggio u.s. si è svolto a Verona il Consiglio Nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli.

    Nel corso dei lavori, il Dott. Francesco Dore del Comitato esecutivo ha illustrato le iniziative intraprese dalla Fondazione nel corso di questi ultimi anni, con particolare riferimento al progetto “Minori stranieri in carcere” e quelle che saranno sviluppate nei prossimi anni. Quanto al progetto sui minori stranieri alle Presidenze regionali verrà inviato, quanto prima, il progetto dettagliato non appena lo stesso sarà stato elaborato.

    Circa i futuri progetti sono state fornite opportune notizie sulla Ricerca storica,  al fine di verificare la possibilità di scrivere una Storia nazionale della San Vincenzo italiana, e sulla Cattedra Federico Ozanam da istituirsi presso la Pontificia Università San Tommaso D’Aquino (Angelicum) dei Padri Domenicani. Per la Ricerca storica si sta elaborando uno schema di lavoro più preciso  da far svolgere da un gruppo di giovani ricercatori universitari guidati da Prof. Francesco Malgeri  della Università La Sapienza di Roma. Quanto alla Cattedra Federico Ozanam il progetto è stato accolto molto favorevolmente dalla Fondazione – Comitato scientifico e Consiglio di Amministrazione - anche perché esso ha avuto l’immediata e completa adesione dal Presidente internazionale della Confederazione della Società di San Vincenzo De Paoli e dal Superiore Generale della Congregazione della Missione.  Il progetto comprende lo studio approfondito della figura di Ozanam e la traduzione in lingua italiana  della sua Opera Omnia  con l’edizione critica  da parte di un gruppo di esperti a livello universitario coordinati dal Prof. P. Luigi Mezzadri c.m.. Su queste iniziative il Consiglio Nazionale si è espresso favorevolmente.

INCONTRO  sui  Diritti umani in Italia per i minori migranti

    Il giorno 7 giugno si è svolto a Roma, organizzato da Gruppo Italia 002 di Amnesty International, un incontro sul tema suindicato. Sono intervenuti Giusi D’Alonzo, ricercatrice della Sezione Italia di A.I. e Antonella Inverno di Save the Children. Nel corso del dibattito il Dr. Romolo Pietrobelli, Coordinatore del Comitato scientifico, della Fondazione Ozanam, ha illustrato il progetto Minori Stranieri in Carcere della Fondazione che ha dato luogo alla pubblicazione della ricerca diretta da Alfredo Carlo Moro sullo stesso argomento.

INCONTRO teologico culturale – Assisi – 22 – 24 Settembre 2006

    La Fondazione in collaborazione con gli amici della Conferenza “Santo Stefano”- c/o Gruppo M-E..I..C. di Roma- ha organizzato anche quest’anno un incontro teologico – culturale, sul tema “La Chiesa comunione a quarant’anni dalla Lumen Gentium”. L’incontro si svolgerà presso il Centro di Spiritualità   Barbara Micarelli delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, Via Patrono d’Italia 5/e  06088 S. Maria degli Angeli  (Assisi)  Tel. 075/804.39.76 – Fax 075/804.07.50 E.mail: csbm@missionariegesubambino.191.it.

    Relatori dell’incontro saranno il Prof Alberto Monticone con una relazione sul tema  “Nel cammino conciliare della Chiesa quali le aspettative laicali?” e  Mons Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo con una seconda relazione: “La Chiesa – icona della Trinità – come ha recepito il Concilio?” -  L’incontro terminerà con una tavola rotonda: Nel mondo che cambia quale cammino per andare oltre?”. Interventi: Ruolo delle istituzioni: On.le Mariapia Garavaglia, Vice Sindaco di Roma; Dialogo tra le religioni: Prof.ssa Renata Ilari Zerbino, Segretariato Attività Ecumeniche; Impegno vincenziano: Dr.ssa Flavia Conti, Delegata nazionale Giovani  della Società di S. Vincenzo De Paoli.

    Moderatore dell’Incontro: Dr. Romolo Pietrobelli: Coordinatore Comitato Scientifico della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli.

    La parte liturgica sarà curata dal P. G. B. Bergesio, Consigliere spirituale nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli. Si ricorda che La quota di iscrizione all’Incontro è di Euro 25 da versarsi entro il 15 luglio c.a. sul c/c postale n. 63922744 intestato a Società di S. Vincenzo De Paoli Conferenza S. Stefano. Il costo del soggiorno è di Euro  90  dalla cena del  22 al pranzo del 24.

 

Attività della Famiglia Vincenziana

 

Consiglio Nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli

    Nei giorni 27 – 28 maggio c.a. si è svolta a Verona la riunione del Consiglio Nazionale Italiano della Società di San Vincenzo. All’ o.d.g, tra l’altro: Comunicazioni del Presidente; la Giornata Nazionale 2006 (andamento della giornata e prospettive per il futuro); la Fondazione Ozanam, (aggiornamento delle attività); la presentazione delle bozze degli Statuti (Consigli Centrali e Federazione Nazionale); la presentazione del questionario (Giovani)  e dello studio “La San Vincenzo e la scuola” elaborato dall’Ufficio di Presidenza Nazionale.

    In particolare, tra l’altro, il Presidente ha dato il benvenuto a Piercarlo Merlone, nuovo Presidente del CI Piemonte – Valle d’Aosta. Ha poi svolto una breve relazione sull’ultima riunione della sessione permanente del Consiglio Generale Internazionale di Parigi, nella quale è stato formalizzato l’acquisto della nuova sede in compartecipazione con i Consigli Nazionali.

    Circa la Campagna Nazionale 2006, l’andamento della Giornata pubblica del 23 aprile e le prospettive per il futuro, si è rilevato che le postazioni sono state inferiori a quelle dei precedenti anni - a causa dello spostamento della data da parte di alcuni Consigli e della scelta della data -, ma che le offerte pervenute 12.000 euro insieme all’incremento delle adozioni pervenute al Settore solidarietà e gemellaggi, sono gratificanti. Circa le prossime tappe della Campagna si è concordato di ripetere l’iniziativa nel prossimo mese di settembre, come in seguito precisato.

    Quanto agli Statuti, dopo aver ascoltato i primi commenti dei presenti, il Presidente nazionale Luca Stefanini  - con lettera del 1 giugno c.a. inviata  sia ai Presidenti dei Consigli Regionali che ai Presidenti dei Consigli Centrali con le bozze degli Statuti - ha invitato gli stessi a trasmettere al Consiglio Nazionale – a mezzo posta elettronica – le eventuali proposte di modifica entro il 17 luglio 2006.

    Gaspare Di Maria ha poi presentato il risultato della Commissione che si è occupata di analizzare i questionari presentati dai giovani. Dalle risposte pervenute (117) si è rilevato che la motivazione che spinge un giovane ad entrare in Conferenza è anche di tipo relazionale cioè per godere della compagnia di persone che condividono gli ideali; i giovani lamentano la mancanza di spazi lasciata loro dagli adulti e rimproverano il fatto che spesso nelle Conferenze  non vengono divulgate le notizie provenienti dal CR o dal CN. Dai questionari sono emerse le seguenti esigenze: una maggiore visibilità, un miglioramento delle comunicazioni tra le Conferenze, una maggiore conoscenza del fondatore. Sono state quindi elaborate le seguenti proposte: utilizzare al meglio il sito internet oggi poco attraente; realizzare un GiraItalia, cioè giri turistici vincenziani per la visita a luoghi caratteristici per la SV e incontrare i Confratelli del luogo.

    Il campo Ozanam inizierà il 30 luglio a Favara  sul tema Testimonianza vincenziana.

    Contemporaneamente al CN si è svolta la riunione del CNG durante la quale sono stati eletti  i due nuovi delegati giovani Nicola Pesando e Gianfranco Ruffino entrambi torinesi. Ai delegati uscenti va il ringraziamento per il lavoro svolto e ai nuovi delegati gli auguri di buon lavoro da parte degli amici della Fondazione.

Campagna nazionale 2006 “Fatemi studiare” della Società di San Vincenzo De Paoli

    Il Presidente Nazionale della San Vincenzo con lettera del 14 giugno c.a. ha ricordato “che la mobilitazione non è terminata con domenica 23 aprile, ma continua per tutto il 2006 nei tempi e con le iniziative che ciascun Consiglio  è libero di attuare autonomamente”. Pertanto il Consiglio Nazionale ha concordato di programmare Domenica 24 settembre la Giornata nazionale “due”.  Fermi restando gli scopi e le modalità, essa è l’occasione per riproporre al pubblico l’obiettivo della Campagna.

Gruppi di Volontariato Vincenziano – Convegno delle Presidenti Regionali, Provinciali, Diocesane e Cittadine

    Si è svolto a Roma, presso la Casa per ferie “Domus Urbis”, nei giorni  18-20 maggio c.a. il Convegno suindicata sul tema “La nostra povertà: il relativismo etico. Il nostro impegno: l’esercizio dell’amore”.

    Il convegno è stato preceduto dall’Assemblea statutaria nella quale, la Presidente Nazionale – Maria Cristina Cambiaggio – ha messo a fuoco luci e ombre che hanno caratterizzato il percorso dell’Associazione nel decorso 2005. In particolare la Presidente ha precisato che “L’Associazione ha operato sul territorio nazionale con 976 gruppi adulti e n. 10360 circa fra volontari e volontarie; 27 sono i gruppi giovanili con 260 associati. Le ore di attività dedicate al servizio vincenziano sono complessivamente 2.600.000 circa di cui quasi 550.000 dedicate alla visita domiciliare e 1.200.000 circa alle svariate forme di risposta alle persone in difficoltà. 363.000 sono le ore dedicate alla formazione. Si evidenzia, pertanto, che ad un numero dei  gruppi in leggera flessione, rispetto all’anno precedente, si contrappone un aumento delle ore di servizio  Osa quindi affermare che, nonostante qualche segnale di scoraggiamento, il Volontariato Vincenziano non è affatto in crisi. Il numero dei volontari sostanzialmente stazionario, rilevante il numero dei collaboratori. Le volontarie non attive sono aumentate e ciò significa che anche quando non si è più in grado di essere operativi, l’amore per i poveri spinge a restare per sostenere il proprio gruppo  con la saggezza e l’esperienza acquisita in anni di servizio attivo.”

    Ha inoltre affermato che: “Da tutte le relazioni delle presidenti regionali si evince che i gruppi amano con la gioia di  servire il fratello in situazione di sofferenza e disagio”.  

    E ancora: ha fatto presente i settori di intervento nei quali agiscono i soci dell’ Associazione. La visita domiciliare, tanto cara a San Vincenzo, è sempre molto attuale; i centri di ascolto sono in continuo aumento; i servizi speciali sono numerosi e “fanno aprire una riflessione della cultura dell’associazione”; sono moltissimi i progetti realizzati dai gruppi diversificati e senz’altro encomiabili; quasi tutte le regioni hanno contribuito al sostegno di progetti in favore di popolazioni poverissime; si sono rafforzati i progetti di gemellaggi con l’Ucraina, il Madagascar, l’Uganda e la Somalia.

    Nel corso dell’anno l’Associazione ha curato particolarmente la formazione dei propri membri promuovendo incontri che “hanno favorito la riflessione e contribuito a scuotere le coscienze”.

    Infine l’Associazione ha partecipato attivamente ai lavori degli Organismi di cui è membro a livello nazionale: Famiglia Vincenziana, Fondazione Ozanam – Vincenzo De Paoli, Osservatorio Nazionale del Volontariato.”

    La relazione della Presidente e i bilanci consuntivo e preventivo dell’Associazione sono stati approvati all’unanimità.

 

Attività della Chiesa in Italia

 

56° ASSEMBLEA GENERALE  DELLA C.E.I.

    L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana  si è svolta a Roma, in Vaticano, nell’Aula del Sinodo, dal 15 al 19 maggio u.s.. Insieme al Nunzio Apostolico in Italia S.E. Mons. Paolo Romeo, sono stati presenti 15 vescovi in rappresentanza di Conferenze Episcopali dei paesi europei.

    Nella mattinata di giovedì 18 ha avuto luogo l’incontro con il Papa, il quale ha sostenuto i vescovi nella loro sollecitudine per il bene del Paese e nelle scelte pastorali  e ha confermato il  suo desiderio di ritrovarsi  con la Chiesa italiana in  occasione del prossimo Convegno ecclesiale nazionale di Verona. Il Pontefice ha rilevato che tale evento, costituirà una significativa esperienza di comunione per le Chiese che sono in Italia e una propizia opportunità per guardare avanti e “per affrontare insieme il compito fondamentale di mantenere sempre viva la grande tradizione cristiana che è la principale ricchezza d’Italia”. Temi principali dei lavori sono stati la riflessione sulla vita e il ministero de presbiteri, il programma del 4° Convegno ecclesiale e alcune prospettive per la pastorale giovanile in Italia. Sono stati approvati il “Regolamento degli studi teologici” nei seminari maggiori e la traduzione italiana del Martirologio romano.

    I presuli hanno rinnovato il loro apprezzamento al Santo Padre per il forte e costante richiamo ai principi etici fondamentali che stanno alla base della dottrina sociale della Chiesa. Infine, il Papa ha ringraziato i vescovi italiani per l’attenzione pastorale rivolta ai giovani: così “essi potranno comprendere sempre meglio che la Chiesa è la grande famiglia nella quale, vivendo l’amicizia di Cristo si diventa davvero liberi e amici tra di noi, superando le divisioni e le barriere che spengono la speranza”.

    Con riferimento alle tensioni internazionali, i vescovi hanno anzitutto ricordato con profonda commozione e nella preghiera i soldati italiani recentemente caduti a Nassiriya e a Kabul, nell’adempimento del loro dovere, partecipando a missioni internazionali di pace. Tra i motivi di maggiore preoccupazione, hanno sottolineato i programmi nucleari dell’Iran, il terrorismo internazionale, la persecuzione per motivi religiosi in varie parti del mondo, i  ricorrenti drammi della povertà in Africa, la delicata situazione in Israele.

Nell’attuale congiuntura internazionale, i vescovi auspicano una più efficace presenza dell’Europa. A seguito dell’allargamento dell’Unione, i vescovi italiani, hanno auspicato la costruzione della casa comune, ma non hanno nascosto ancora una volta il rammarico per il mancato riferimento esplicito alle radici cristiane del Continente e per l’insistenza di “pronunciamenti che non rispettano il criterio della sussidarietà, la cultura e le tradizioni proprie dei diversi Paesi membri, e contrastano gravemente con fondamentali verità antropologiche”, come ad esempio nella richiesta di rivedere le legislazioni nazionali circa il riconoscimento di diritti alle coppie omosessuali equiparabili con quelli delle famiglie fondate sul matrimonio.

Al centro dei lavori assembleari è stata posta anche la riflessione su taluni nodi problematici e su alcune prospettive della vita e del ministero del presbitero oggi.

    I vescovi hanno preso visione del programma definitivo del Convegno di Verona. L’apertura dei lavori, lunedì 16 ottobre pomeriggio, si svolgerà nell’anfiteatro dell’Arena di Verona e si articolerà in due momenti: una solenne celebrazione liturgica, presieduta dal Vescovo della Chiesa locale, e la prolusione del Card. Dionigi Tettamanzi, Presidente del Comitato preparatorio. Da martedì 17 ottobre i lavori assembleari avranno luogo negli spazi della Fiera di Verona. Martedì mattina si avrà la relazione introduttiva, che proporrà i fondamenti teologico-pastorali del tema, e a seguire tre approfondimenti di carattere spirituale, culturale e sociale; nel pomeriggio i delegati si divideranno per ambito per ascoltare le introduzioni ai cinque ambiti in cui è articolato il Convegno (vita affettiva, lavoro e festa, fragilità, tradizione, cittadinanza), e successivamente raggiungeranno i gruppi di studio, in cui si aprirà il dibattito; nella serata saranno proposti diversi percorsi spirituali ed eventi culturali, tra i quali l’esecuzione di un oratorio sacro sul tema della risurrezione. La preghiera di apertura della giornata mercoledì 18 assumerà un carattere ecumenico; a chiudere la giornata, tutta dedicata al lavoro nei gruppi di studio; dopo cena è previsto un confronto di esponenti della cultura europea sul ruolo del cristianesimo nel futuro dell’Europa. Giovedì 19 è la giornata centrale del Convegno, caratterizzata dall’incontro con Benedetto XVI. Alle ore 16, nello stadio comunale, il Papa presiederà la Concelebrazione eucaristica. Venerdì 20 ottobre, nella mattinata, ci sarà la sessione conclusiva del Convegno, con il discorso del Cardinale Presidente della CEI, l’approvazione di un Messaggio alle Chiese che sono in Italia e la preghiera di ringraziamento.

    Essi hanno accolto la proposta di celebrare la 45a Settimana Sociale, dal 18 al 21 ottobre 2007 a Pisa e a Pistoia, sul tema del bene comune, come viene proposto dalla Dottrina sociale della Chiesa e, ultimamente, nell’enciclica Deus caritas est.

    In merito alle iniziative nel campo delle comunicazioni sociali, i vescovi hanno confermato l’impegno di promuovere e verificare la ricezione del documento Comunicazione e missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa e di dare impulso all’impegno formativo.

    L’annuale presentazione delle attività della Fondazione Migrantes ha messo in primo piano l’esigenza che in ogni diocesi si costituisca un segretariato o commissione che garantisca la collaborazione fra i gruppi ecclesiali e di ispirazione cristiana impegnati su questo campo.

     Nel resoconto delle attività di Caritas Italiana per l’anno 2005, si segnala il rafforzamento del “Progetto rete nazionale” al quale ha dato un significativo impulso il primo incontro nazionale dei laboratori diocesani per la promozione e l’accompagnamento delle Caritas parrocchiali. Il 2005 è stato un anno di grande impegno anche sul versante dei coordinamenti con le diocesi e tra le organizzazioni ecclesiali, come la diffusione del primo “Rapporto sul debito estero dei Paesi in via di sviluppo”, redatto dalla Fondazione Giustizia e Solidarietà, con la partecipazione di Caritas Italiana.

    Nell’esaminare la situazione del Paese, i vescovi hanno auspicato che i reali problemi dell’Italia, come la qualità della vita civile e la compattezza del tessuto sociale, siano posti al centro di una dialettica costruttiva e reciprocamente rispettosa. All’inizio della nuova legislatura, si chiede ai politici un gesto di attenzione solidale verso coloro che espiano una pena detentiva senza venir meno all’attenzione alla sicurezza della società, e si richiamano le urgenze del Sud d’Italia, rilevando che un futuro migliore per il Paese si potrà avere solo con un’attenzione efficace al Meridione, accompagnata da una diffusione della legalità e dalla realizzazione di infrastrutture che rilancino l’occupazione e diano sicurezza e speranza alle nuove generazioni.

    I vescovi ricordano che la principale risorsa dell’uomo e il fattore decisivo per lo sviluppo e per la produzione di beni è costituito dalla persona umana. Per questo motivo assume una importanza fondamentale un serio e comune impegno per superare la crisi della natalità e per favorire l’educazione e la formazione della persona.

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E' stata aggiornata la grafica del sito... www.fondazioneozanam.org

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Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 5 aprile 2006

Dal comitato Esecutivo

Attività della  Fondazione

 

CONVEGNO “Minori stranieri in carcere”

    Il giorno venerdì 28 aprile p.v. alle ore 15 si svolgerà a Roma presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana - Sala Igea - P.zza dell’Enciclopedia Italiana 4 - un Convegno sui “Minori stranieri in carcere” indetto dalla nostra Fondazione.

    Il Convegno trae motivo dalla pubblicazione del volume di Valerio Belotti, Roberto Maurizio, Alfredo Carlo Moro: Minori Stranieri in Carcere, Guerini e Associati, Milano, 2006. Esso è il frutto di un progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli e coordinato dal Prof. Alfredo Carlo Moro, recentemente scomparso. Il volume documenta attraverso ampi dati statistici e accurate indagini sul territorio, l’attuale dimensione del fenomeno in Italia e illustra la situazione di progetti e interventi attualmente in atto. La ricerca è la prima condotta in Italia da una équipe scientificamente qualificata. Esso vuol anche essere uno stimolo, particolarmente per il mondo del volontariato, per rispondere efficacemente alla domanda centrale che si pone il Prof. Moro nelle sue conclusioni “Quali attenzioni occorre avere per fare in modo che, comunque, l’esperienza della detenzione o del collocamento in comunità possano essere il meno drammatiche possibili ed avviare percorsi di  integrazione?”.  L’obiettivo di più immediata urgenza sembra essere quello della formazione dei tutori volontari dei minori stranieri.

Lettera + Depliant:  Index picture eee_Dir\eee_Page1.htm

PROGRAMMA:

    Introduzione: Prof. Francesco Paolo CASAVOLA – Presidente emerito della Corte Costituzionale - Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana – Presidente della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli;

    Saluti: On. Mariapia GARAVAGLIA – Vice Sindaco Comune di Roma; Dott.ssa Serenella PESARIN- Direttore Generale del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile; Dr. Francesco MARSICO, Segretario Generale della Caritas Italiana; Prof. Renato BALDUZZI - Presidente Nazionale del MEIC;

    Commemorazione di Alfredo Carlo Moro: Mons. Giovanni Nervo - Presidente emerito della Fondazione Zancan; Dott. Romolo Pietrobelli - Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli.

     Presentazione del volume: Prof. Valerio Belotti - Docente di “Mutamento Sociale” e “Politiche per l’infanzia e l’adolescenza” all’Università degli Studi di Padova; Dott. Roberto Maurizio - Educatore, esperto nel lavoro per progetti con adolescenti e giovani.

     Tavola rotonda: Coordina Prof. Cesare GUASCO - Vice Presidente della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

    Intervengono: Dott.ssa Serenella PESARIN - Direttore Generale del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile; Prof. Franco OCCHIOGROSSO - Presidente del Tribunale Minorile di Bari; P. Gaetano GRECO I.T.C.A.,  Cappellano dell’Istituto Penale MinorileCasal del Marmo” di Roma; Avv. Luca STEFANINI - Presidente Nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli in Italia; Sig.ra Maria Cristina CAMBIAGGIO - Presidente Nazionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano in Italia; Dott.ssa Antonella INVERNO- Rappresentante dell’Associazione “Save The Children Italia” . E’ previsto l’intervento di un  Mediatore Culturale.

    Conclusioni: Prof. Francesco Paolo CASAVOLA - La promozione della formazione dei tutori volontari dei minori stranieri.

 

INCONTRO teologico culturale – Assisi – 22 – 24 Settembre 2006

    La Fondazione in collaborazione con gli amici della Conferenza “Santo Stefano”- c/o Gruppo M.E.I.C. di Roma- ha organizzato anche quest’anno un incontro teologico – culturale, sul tema La Chiesa comunione a quarant’anni dalla Lumen Gentium”. L’incontro ha lo scopo di verificare, in preparazione al Convegno Ecclesiale di Verona, “se e in quale misura i laici cristiani siano oggi, di fatto, presenti e incisivi nel mondo contemporaneo quali testimoni di  Gesù  Risorto; se  e come siano in grado di accendere il fuoco della speranza dentro questo tempo, affinché si apra al suo autentico destino che è il regno di Dio.”

    Scriveva J. Maritain in una lettera a Paolo VI: “Saranno soprattutto i laici cristiani semplici con la loro vita familiare e di lavoro, con la loro amicizia, la loro cultura e spiritualità, a rendere presente il Vangelo nel mondo futuro. Se nei secoli antichi furono i monasteri a tener vivo il seme del cristianesimo e della cultura in un mondo ostile e imbarbarito, saranno domani  le famiglie e le piccole comunità di laici cristiani a costruire una costellazione di focolari per mantenere viva la fiamma della fede e della preghiera.” Per questo abbiamo pensato di riflettere sulla “Lumen Gentium “ che al Cap. IV affronta il problema dei Laici nella Chiesa.

    I partecipanti all’incontro saranno alloggiati presso il Centro di Spiritualità  Barbara Micarelli delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino - Via Patrono d’Italia 5/e  06088 S. Maria degli Angeli

    Tel. 075/804.39.76 – Fax 075/804.07.50 E-mail: csbm@missionariegesubambino.191.it.

 Depliant:  Index picture prova_Dir\prova_Page1.htm

PROGRAMMA:

    Venerdì 22: ore 16: Saluti e presentazione – Iª Relazione “Nel cammino conciliare della Chiesa quali le aspettative laicali? Prof. Alberto Monticone, già Presidente dell’Azione Cattolica Italiana – Dibattito -  ore 19: Celebrazione dei Vespri e Eucaristica.

    Sabato 23: ore 9: Celebrazione delle Lodi; ore 10: IIª Relazione: “La Chiesa – icona della Trinità – come ha recepito il Concilio?” - Mons. Chiarinelli, Vescovo di Viterbo - Dibattito - ore 12:   Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Chiarinelli - ore 15:  Visita ad Assisi  - ore 19:  Celebrazione dei Vespri.

    Domenica 24: ore 9: Celebrazione delle Lodi ed Eucaristica - ore 10: Tavola rotonda: “Nel mondo che cambia quale il cammino per andare oltre?”. INTERVENTI: Ruolo delle istituzioni - On.le Mariapia Garavaglia, Vice Sindaco di Roma; Dialogo tra le religioni - Prof.ssa Renata Ilari Zerbino, Segretariato Attività Ecumeniche; Impegno vincenziano - Dr.ssa Flavia Conti, Delegata nazionale Giovani  della Società di S. Vincenzo De Paoli.

    Moderatore dell’Incontro: Dr. Romolo Pietrobelli: Coordinatore Comitato Scientifico della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli. La parte liturgica sarà curata dal P. Giovanni Battista Bergesio, Consigliere Spirituale nazionale della San Vincenzo.

    Note organizzative: La quota di iscrizione all’Incontro è di Euro 25 da versarsi entro il 15 luglio c.a. sul c/c postale n. 63922744 intestato a  Società di S. Vincenzo De Paoli Conferenza S. Stefano. Il costo del soggiorno è di Euro  90  dalla cena del  22 al pranzo del 24.

 

Tavola Rotonda per presentazione volumi Storia Società San Vincenzo De Paoli

    Si è svolta venerdì 17 marzo u.s. presso l' Università di Roma Tre, la presentazione dei 4 volumi sulla Storia della Società di San Vincenzo De Paoli a Roma e a Bologna. Alla tavola rotonda hanno partecipato studiosi ed esperti di storia contemporanea.

    Maggiori dettagli sul depliant qui allegato.Index picture prova_Dir\prova_Page1.htm

 

Corso: I BISOGNI DI ASSISTENZA NEL SETTORE DEL DISAGIO MENTALE

    Si è svolto a Roma, nel mese di marzo u.s., un corso di formazione organizzato dalla nostra Fondazione per i volontari delle associazioni vincenziane.

    Al corso hanno partecipato volontari e soci che ogni giorno sono a contatto diretto con un problema veramente difficile da affrontare.

    Maggiori dettagli sul depliant qui allegato.Index picture prova_Dir\prova_Page1.htm

 

Attività della Famiglia Vincenziana

 

Consiglio Nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli

    Nei giorni 25 – 26 febbraio c.a. si è svolta a Roma la riunione del Consiglio Nazionale Italiano della Società di San Vincenzo. All’ o.d.g.:  Comunicazioni del Presidente; la Giornata Nazionale  2006,  l’approvazione del bilancio consuntivo 2005 e preventivo 2006 del Consiglio Nazionale Italiano, del Settore Solidarietà Gemellaggi nel Mondo e del Periodico Nazionale; Approvazione bilancio Ente Morale; Protocollo d’Intesa ACRI (Fondazioni bancarie) – Volontariato- III settore; Ratifica nomina  Presidente CC Di Pisa e CP di Milano; Spazio Giovani; Statuto; Assicurazioni 2006.

    In particolare Luca Stefanini ha presentato i nuovi membri del Consiglio: Giovanna Badalamenti, nuova presidente del CR Sicilia e Lucio Deveglia, nuovo presidente del CR Friuli Venezia Giulia. Egli ha riferito poi sulla riunione svoltasi a Parigi tra i Presidenti di tutte le nazioni che annoverano più di mille Conferenze.

    Circa la Giornata Nazionale 2006 si è fatto presente che il nuovo manifesto realizzato dallo studio Testa riporta il tema Fatemi studiare, conviene a tutti; la stessa grafica è anche riportata su locandine, pieghevoli e segnalibri. Anziché Giornata Nazionale si chiamerà Campagna Nazionale ad indicare l’intento di svolgere altre iniziative nel corso dell’anno.

    Sono stati poi approvati i bilanci consuntivi 2005 e preventivi 2006 del Consiglio Nazionale, del Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo, del Periodico la San Vincenzo in Italia e dell’Ente Morale

    Campo Ozanam: È stato preparato un filmato per presentare il prossimo Campo Ozanam, che si svolgerà a Favara (AG) dal 30 luglio al 5 agosto 2006. Si è chiesto ai presenti di propagandarlo nelle loro Conferenze e Consigli. Il costo totale del soggiorno è di € 150,00, escluse spese di viaggio.

    Quanto allo Statuto il testo è quasi pronto. Si è deciso di convocare il CNI in seduta straordinaria nel mese di settembre, per procedere all'approvazione, in modo da poterlo presentare al Consiglio di Parigi entro la fine dell’anno.

    Contributo del 5 per mille. E’ stato consegnato un elenco, estrapolato dal sito dell'Agenzia dell'Entrate, che riporta i nostri gruppi iscritti per essere inseriti tra i destinatari del contributo. Si è invitato i Consigli ad attivarsi per propagandare tale possibilità.

    Famiglia vincenziana in Italia. Saranno realizzati degli incontri della famiglia vincenziana a livello locale sull'Enciclica Deus caritas est, per stimolare la riflessione dei vincenziani.

    Settore Solidarietà e Gemellaggi nel mondo: Annunziata Bagarella  ha riassunto le ultime attività del settore da lei coordinato. Emergenze: per la raccolta a favore delle vittime dello tsunami, sono arrivati € 200.000 in pochi mesi; adozioni: sono al momento più di 7.000 in 60 paesi del mondo, effettuate in buona parte tramite 1e Conferenze locali; pur essendo un tipo di iniziativa attuata da molti enti e associazioni, la SV si distingue dagli altri perché ha referenti in quasi tutto il mondo, e ciò facilita i collegamenti; progetti: è stato attuato in brevissimo tempo un progetto che aveva ricevuto un finanziamento di € 50.000 dalla CEI, si trattava di un laboratorio di informatica per i giovani ed un laboratorio di tessitura per 1e donne vedove; spedizioni: sta per partire un container per il Guatemala, contenente del materiale di cancelleria raccolto dai ragazzi di Mestre, destinato in particolare ad un centro per disabili.

    Il testo completo del Verbale può essere consultato sul sito: www.sanvincenzoitalia.it

 

Convegno delle Presidenti regionali, provinciali/diocesane e cittadine dei Gruppi di Volontariato Vincenziano

    Si svolgerà a Roma nei giorni 18 – 19 – 20 maggio p.v. il Convegno indicato in premessa, sul tema La nostra povertà: il relativismo etico. Il nostro impegno: l’esercizio dell’amore. Nel corso del Convegno è prevista l’assemblea statutaria con la relazione della Presidente Nazionale sull’attività svolta nell’anno 2005 e la presentazione del Rendiconto di Cassa Nazionale.

    Mons. Luigi Bavagnoli – Teologo – Docente di introduzione alla Teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore terrà la relazione sul tema del Convegno.  Seguiranno Gruppi di Studio sui seguenti temi: La Famiglia rete sacramentale di amore o luogo di nascita?; Coerenza e rispetto della legalità a quale prezzo?; Appartenenza all’Associazione: slancio sentimentale o risposta fedele alla chiamata?; Servizio: cammino in divenire. I Gruppi saranno guidati dalle Vice Presidenti Nazionali, Maria Isa Sarullo, Isabella Orsenigo, Eva Gribaudo e Suor Manuela Latini f.d.c. Il Convegno si concluderà nella mattinata di Sabato 20 con la sintesi dei Gruppi di Studio, la relazione sul Convegno dei Gruppi Giovanili e le conclusioni.

 

Attività della Chiesa in Italia

 

CONSIGLIO PERMANENTE DELLA C.E.I.

    Si è riunito a Roma, dal 20 al 22 marzo u.s., il Consiglio Episcopale Permanente della CEI.

    Al centro dei lavori l’approvazione dell’ordine del giorno della prossima Assemblea Generale della CEI (Roma, 15-19 maggio 2006) e del programma del 4° Convegno Ecclesiale nazionale (Verona, 16-20 ottobre 2006). I vescovi hanno, tra l’altro, voluto ricordare nella preghiera e con particolare riconoscenza Don Divo Barsotti recentemente scomparso, testimone di intensa spiritualità, e Don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma, ucciso in Turchia, testimone di fede e di preghiera, di dialogo e di riconciliazione.

    Questi gli argomenti principali trattati:

-   gratitudine al Santo Padre per la recente riconferma del Card. Camillo Ruini a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

-   accoglienza convinta e sollecito impegno per un’ampia diffusione nelle Chiese locali della prima Enciclica di Benedetto XVI, Deus caritas est, “dono grande” per la Chiesa e l’umanità, nell’indicare la strada di un’esistenza personale e sociale, privata e pubblica, vissuta nella libertà seguendo la via della verità e dell’amore.

-    impegno della Chiesa per la tragedia che sta colpendo le aree orientali dell’Africa, stremate dalla siccità e dall’esaurimento delle scorte di cibo e preoccupazione per il difficile e precario equilibrio realizzato in Iraq e in Terra Santa e per la crescente tensione internazionale determinata anche dal pericolo di armamento nucleare dell’Iran.

-   diritto alla libertà religiosa: non si può escludere l’insegnamento della religione islamica purché sia garantito che i contenuti di tale insegnamento non siano in contrasto con la Costituzione

-   approvazione del programma della 56aAssemblea Generale della CEI (15-19 maggio 2006), che avrà come tema principale “La vita e il ministero del presbitero per una comunità missionaria in un mondo che cambia: nodi problematici e prospettive”.

-   4° Convegno Ecclesiale nazionale (Verona, 16-20 ottobre 2006)

-    decisione come Chiesa, e quindi come clero e come organismi ecclesiali, di non coinvolgersi in alcuna scelta di schieramento politico o partitico. Agli elettori e ai futuri eletti, comunque, i vescovi hanno riproposto “quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana, da articolare nel concreto dei rapporti sociali”. Essi hanno rivolto un appello a coloro che sono artefici della produzione mediale perché sostengano e supportino il matrimonio e la vita familiare, presentando modelli edificanti di vita e di amore.

-   presa d’atto del compimento dell’iter parlamentare di alcune leggi (l’affido condiviso dei figli minori in caso di separazione o di divorzio dei genitori, le nuove norme sul contrasto delle tossicodipendenze, la riforma del processo penale) e preoccupazione per la difficile situazione economica del Paese con l’auspicio di un “impegno forte e condiviso” particolarmente nei confronti del problema dell’occupazione, specie nel Meridione, e del complesso fenomeno dell’immigrazione.

-   nomine.

L’intero comunicato finale si può trovare all’indirizzo:

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_Edit_doc.edit_documento?p_id=11542

 

Messaggio del Santo Padre per la Quaresima

    Benedetto XVI ha inviato a tutti i fedeli un messaggio per la Quaresima 2006, messaggio del quale riportiamo alcuni stralci. Il Papa ha ricordato che “La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso colui che è la fonte della misericordia. E’ un pellegrinaggio  in cui lui stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della Pasqua.”….

    “Anche oggi il Signore ascolta il grido delle moltitudini affamate di gioia, di pace, di amore. Come in ogni epoca esse si sentono abbandonate. Eppure, anche nella desolazione della miseria, della solitudine, della violenza e della fame… Dio non permette che il buio dell’orrore spadroneggi." …

    “La Chiesa – dice il Papa – sa che per promuovere un pieno sviluppo è necessario che il nostro sguardo sull’uomo si misuri su quello di Cristo. Infatti, in nessun modo è possibile separare la risposta ai bisogni materiali e sociali degli uomini dal soddisfacimento delle profonde necessità del loro cuore. Questo si deve sottolineare tanto maggiormente in questa nostra epoca  di grandi trasformazioni, nella quale percepiamo in maniera sempre più viva e urgente la nostra responsabilità verso i poveri del mondo.”….

    “Anche oggi, nel tempo della interdipendenza globale, si può constatare che nessun progetto economico, sociale o politico sostituisce quel dono di sè all’altro nel quale si esprime la carità.”

    “Nella Chiesa sono sorte molte opere di carità,… sono iniziative che, molto prima di altre espressioni della società civile, hanno dato prova della sincera preoccupazione per l’uomo da parte di persone mosse dal messaggio evangelico. Queste opere indicano una strada per guidare ancora oggi il mondo verso una globalizzazione che abbia al suo centro il vero bene dell’uomo e così conduca alla pace autentica”. …

    Benedetto XVI conclude con un’invocazione: “A Maria affido il nostro cammino quaresimale perché ci conduca al suo Figlio. A Lei affido in particolare le moltitudini che ancora oggi provate dalla povertà, invocano aiuto sostegno e comprensione.”

 

 

Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 4 gennaio 2006

Dal Comitato Esecutivo

 

RICORDO DI ALFREDO CARLO MORO

Romolo PIETROBELLI

 

Il Prof. Alfredo Carlo Moro, componente del Comitato Scientifico della Fondazione, è deceduto dopo una rapida malattia il 18 novembre scorso. Era stato Presidente del Tribunale per i minorenni di Roma e Presidente del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia di Firenze.  Riteniamo doveroso esprimere la nostra partecipazione al dolore della Famiglia riportando di seguito l’intervento di Romolo Pietrobelli a memoria dell’illustre Amico durante la celebrazione della S. Messa funebre del 21 scorso.

Carlo Moro non ha detto soltanto “basta” nelle ultime ore della sua vita, come ha ricordato il celebrante, ma ha chiesto alla moglie Mimmi che recitasse con lui e per lui una preghiera particolare. Spero di non dispiacere se rompo il riserbo di Mimmi e dei familiari, per i quali discrezione e riserbo hanno caratterizzato lo stile di tutta la loro esistenza, nel rivelare questa ultima richiesta di Carlo, di cui sono stato informato poche ore prima del decesso al Policlinico Gemelli.

            La preghiera che egli ha desiderato recitare – riportata intenzionalmente nel foglio che è stato distribuito per questa celebrazione – è il Salmo 22: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare per una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me, il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza …. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni”.

            L’abbiamo recitata e la ripetiamo con lui questa preghiera, questa mattina: ogni parola del Salmo acquista un significato preciso e inequivocabile, diventa un dono per ognuno di noi nel sapere che essa è stata la sua ultima parola, senza alcun lamento, prima di perdere consapevolezza.

            Mi pare sia consentito e giusto sottolineare che egli nel supremo momento aveva coscienza non solo della fine imminente, del compimento di una esperienza, ma avvertiva lucidamente di essere avviato all’apertura di una prospettiva infinita, la pace e il riposo in Dio, “nella casa del Signore”. Per questo dono gli esprimiamo gratitudine.

            Egli ci consegna un messaggio di fede perché col suo desiderio celebra uno stato di vita nuova, ove “felicità e grazia saranno compagne tutti i giorni … per lunghissimi anni”. L’evento doloroso per la sua famiglia e per ognuno di noi diventa un annuncio di gioia.

            Anche alla luce di quest’ultimo segnale mi sembra non sia eccessivo riconoscere che Carlo lungo tutta la sua vita, compiendo “il giusto cammino”, ci ha offerto coerentemente tante prove positive.

            A cominciare dagli anni giovanili, quando, da presidente nazionale della FUCI, dal ’46 al ’49, fu costruttore in Italia di una rete straordinaria di uomini e di cristiani impegnati nella ricostruzione spirituale e democratica del paese, attraverso la presenza cristiana nell’Università.

            Gli anni del dopoguerra lo videro impegnato a gettare le basi di questa ricostruzione attraverso la formazione e la testimonianza di tantissimi amici, per i quali l’amicizia era “competizione nel bene” secondo l’esigente insegnamento della pedagogia montiniana. L’amicizia era considerata “l’ottavo sacramento” soprattutto in quegli anni di fervido servizio alla Chiesa e alla società italiana.

            Merito non piccolo di Carlo di introdurre in FUCI Vittorio Bachelet col quale stringe una amicizia fraterna e che fu, insieme al fratello Aldo, testimone alle sue nozze con Mimmi. Proseguì in questo servizio negli anni successivi anche nella responsabilità di vice presidente del Movimento Laureati di A. C.. Insieme con lui laici e sacerdoti protagonisti di una testimonianza che ha lasciato il segno in tante generazioni: Montini, Guano, Costa, per ricordare solo pochi nomi, furono pionieri di quella stagione.

            E poi, sempre su una linea di competenza, disponibilità al servizio, distacco dal successo.

            Magistrato, presidente per lunghi anni del Tribunale dei minori a Roma, presidente di Sezione in Cassazione, con le parole, con le sentenze e gli scritti, è stato autore illuminato del “diritto minorile” in Italia. Legalità, giustizia, etica pubblica sono stati gli impegni e gli ideali costanti in cui la sua preparazione giuridica ha lasciato forti segnali e richiami.

            Come non ricordare il suo lungo servizio culturale nella Fondazione Zancan, in alcune istituzioni ecclesiali, a sostegno della legalità e dei tanti bisogni emergenti nella società italiana, anche con inviti incisivi alle autorità civili affinché fossero meno inadempienti?

            Infine va ricordata la sua presenza nella Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli ove ha offerto il suo conclusivo, si può dire, servizio per interventi a favore dei minori stranieri in carcere che quando lasciano la prigione diventano vittime delle peggiori corruzioni. E’ imminente la pubblicazione di un volume in merito, da lui curato e diretto.

            Tutto ciò in uno stile sobrio, rigoroso, mai conclamato.

            Stile sobrio, di grande dignità con cui in silenzio soffrì la tragedia dei cinquantacinque giorni della prigione e poi dell’omicidio del fratello Aldo, durante i quali non poté intervenire in alcun modo, non fu richiesto di aiutare sotto qualunque profilo l’evoluzione di quella angosciosa vicenda che fu forse il dolore più grande della sua vita.

            Soltanto a distanza di molti anni è intervenuto scrivendo una analisi accurata (“storia di un delitto annunciato”) in cui il desiderio e la ricerca di verità si accompagnano senza presunzione alla denuncia sconsolata di tante tuttora inquietanti contraddizioni e domande senza risposte.

            Dobbiamo ringraziare la Provvidenza perché Carlo Moro è stato un segno di maturità umana e cristiana, alla quale siamo debitori.

 

Attività della Fondazione

 

Progetto di valorizzazione degli  Archivi Storici                        

La Fondazione ha tra i suoi scopi quello di sviluppare ricerche di carattere storico miranti a ricostruire la presenza e l’operato della Società di San Vincenzo De Paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano nelle diverse realtà territoriali. A tal fine, com’è evidente, sono necessari Archivi di documentazione sulla presenza e sulla vita degli organismi vincenziani dalle origini ad oggi, ai quali possano attingere studiosi e gruppi di ricerca, che sappiano valorizzare e mettere in luce questa presenza e questa validità sul territorio.

In particolare la Società di San Vincenzo De Paoli nel corso della sua storia (dalla metà del XIX secolo ad  oggi) ha sicuramente sviluppato un ruolo di valore sociale, economico e culturale di notevole rilevanza, come hanno incominciato a mettere in evidenza alcune pubblicazioni nel merito. Per permettere la ricostruzione di questo ruolo è necessario l’accesso alle fonti archivistiche che nel caso della stessa Società è reso precario dal disordinato abbandono in cui si trovano per lo più tali fonti.

Un recente e preciso Progetto della Fondazione si propone pertanto il riordino sistematico del materiale archivistico reperibile presso le diverse sedi regionali e locali della Società di San Vincenzo. Al momento sono interessate all’iniziativa le due sedi di Roma e Napoli.

In verità l’Archivio del Consiglio Interregionale per il Lazio e l’Umbria della Società di San Vincenzo De Paoli è conservato presso la sede stessa del Consiglio in Via della Pigna 13/a a Roma.

Le carte, molto varie, documentano i primi anni di attività della Società (a partire dalla prima metà dell’800) fino ai giorni nostri (il primo documento è datato 1858).

L’Archivio è stato recentemente ristrutturato attraverso il lavoro di una équipe di archivisti professionali ed è già a disposizione del pubblico.

Esso comprende oltre un centinaio di raccoglitori ordinati secondo una documentazione varia: verbali, rendicontazioni, relazioni, corrispondenza, disposti in ordine cronologico e voci uniformi; attività proprie della Società (Opere speciali: sbandati, povertà nascosta, famiglie numerose, detenuti e famiglie, ecc.); Gruppi di San Vincenzo (Conferenze) e settori particolari.

Il Progetto, parzialmente finanziato dalla Fondazione CARIPLO, prevede tra l’altro il completamento e l’ordinamento della documentazione fino alla fine del secolo (2000) e l’acquisizione della documentazione di altri livelli della Società di San Vincenzo De Paoli con sede a Roma, come il Consiglio locale di Roma e il Consiglio Nazionale. Si prevede la microfilmatura e/o digitalizzazione dell’Archivio con diffusione dell’inventario archivistico e della documentazione più significativa sul sito Web della Fondazione.

Un progetto analogo, finanziato dal Banco di Napoli, è stato recentemente avviato per la sede di Napoli. Anche qui si tratta della ricerca della documentazione presso vari gruppi vincenziani (Conferenze di San Vincenzo) e dell’area napoletana e del reperimento, riproduzione, raccolta e sistemazione di materiale a stampa (opuscoli, riviste, giornali) esistente presso diverse biblioteche o altre sedi.

Seguirà la completa inventariazione del materiale raccolto. A conclusione del lavoro il progetto prevede la pubblicazione e la divulgazione dei risultati attraverso strumenti sia cartacei che informatici.

 

Progetto sui Minori Stranieri e il Carcere

La ricerca coordinata dal Prof. Moro è stata completata nei mesi scorsi ed è in corso di stampa presso l’Editore Guerini di Milano che garantirà una adeguata distribuzione in ambito scientifico. Si provvederà successivamente ad organizzare un Convegno per una opportuna presentazione degli esiti della ricerca e della pubblicazione.

Sarà avviata a breve una seconda fase del progetto, parzialmente finanziato dalla Fondazione UNIDEA, che si propone di dare un concreto sostegno ad ogni minore straniero non accompagnato, mediante l’affiancamento a ciascuno di un tutore.

La Fondazione intende così stimolare vocazioni, nel volontariato, allo svolgimento della funzione di tutore di ragazzi stranieri; di provvedere affinché coloro che si dichiareranno disponibili a questo fondamentale servizio civile siano adeguatamente formati ad un compito spesso complesso; di individuare una persona che,  regionalmente, si preoccupi di organizzare un ufficio per i tutori dei minori stranieri  tenendo in modo organico relazioni con i giudici tutelari della zona, formando ed aggiornando continuativamente i tutori; stimolando momenti di riflessione comune tra essi, sostenendo la loro azione.

A tale progetto è stata associata la Società di San Vincenzo attraverso il Responsabile Nazionale del “settore carceri”.

 

Attività della Società di San Vincenzo

 

Riunione del Consiglio Nazionale Italiano della Società di San Vincenzo De Paoli
Nei giorni 12 – 13 novembre u.s. si è svolta a Roma la riunione del Consiglio Nazionale Italiano della Società di San Vincenzo De Paoli presso la Casa tra noi. All’od.g, tra l’altro, la presentazione delle nuove presidenze dei Consigli regionali: Liguria, Marche, Sicilia, Veneto e Trentino; la Giornata Nazionale 2006; la Rivista nazionale; lo Statuto; le Assicurazioni; le prospettive per il 2006; le Quote 2006.

1)      Luca Stefanini ha presentato i nuovi Presidenti dei Consigli regionali della Liguria – Enzo Sanguinetti -, Marche – Francesco Curzi - e ha comunicato che Lidia Da Ros è stata rieletta alla Presidenza del Cons. Interregionale Triveneto per il suo secondo mandato e che Giovanna Badalamenti è stata eletta Presidente del Consiglio regionale della Sicilia.

2)      Il tema prescelto per la prossima Giornata nazionale sarà “Prevenire l’analfabetismo degli adolescenti in Italia e nei paesi sottosviluppati. Si è voluto focalizzare, anche in questo caso, l’aspetto della prevenzione. L’argomento risulta un proseguimento ideale e operativo della giornata del carcere che si è svolta nel 2004. Si preparerà un piccolo gadget, come ad esempio un segnalibro  o un piccolo calendario da offrire alle persone per stimolarle a fare un’offerta libera, si fornirà anche un bollettino di c/c postale per offerte più cospicue.

3)      La Rivista nazionale passerà da 6 a 10 numeri l’anno. Tenuto conto che le pubblicazioni del Piemonte – Valle d’Aosta  e della Lombardia cesseranno di esistere dal primo numero del 2006, gli abbonati al periodico nazionale saliranno  a quasi 10.000. Il costo dell’abbonamento  sarà quindi di € 10,00  anziché di € 13,00.  In questo modo il periodico dovrebbe diventare uno dei maggiori giornali nazionali di un’associazione di volontariato, il che permetterà di cercare delle sponsorizzazioni  che potrebbero far diminuire ulteriormente il prezzo dell’abbonamento.  Verranno dati spazi alle pubblicazioni locali soppresse e alle altre che vogliano unirsi al nuovo Giornale. Ciò può essere di stimolo per le attività da svolgere, oltre che un modo per allargare i propri orizzonti.

4)      Luca Stefanini ha presentato la bozza dello Statuto per i Consigli Centrali precisando che la nuova stesura ha tenuto conto, oltre che delle decisioni prese dal Consiglio Nazionale Italiano, anche delle disposizioni sulle ONLUS, dei requisiti richiesti dal Consiglio Generale Internazionale   e  dalla Legge quadro sul volontariato. Ha poi spiegato che  la sostituzione dei Consigli regionali con  i Coordinamenti regionali  è solo apparentemente una variazione sostanziale, in realtà gli unici cambiamenti  rispetto alla situazione attuale sono che il Coordinamento regionale non può avere una personalità giuridica  e gestire opere. Dopo lunga e approfondita discussione, Luca Stefanini, tenuto conto delle osservazioni sentite e di quelle che gli verranno al più presto inviate dai Consigli regionali, apporterà le necessarie modifiche. La nuova bozza verrà inviata ai Consigli regionali insieme allo Statuto della Federazione per poterlo mostrare ai  Consigli Centrali.

5)      Dal 1° gennaio 2006 il numero dei confratelli assicurati supererà i 10.000 nonostante non siano aggregati alla polizza nazionale tutti i Consigli centrali della Sicilia e molti dell’Italia centrale.

In considerazione di ciò è stato raggiunto un accordo con la Zurigo che aumenterà il massimale per morte e invalidità permanente da € 50.000 a € 75.000 anziché concedere lo sconto dello 0,20 sul premio per il numero dei confratelli che superano i 10.000. Aderendo parzialmente ad una richiesta del Consiglio Interregionale del Lazio Umbria, la Zurigo consentirà agli ultra ottantacinquenni di beneficiare del risarcimento per la Responsabilità civile negando quello per i danni propri. E’ pronta la bozza dei nuovi tesserini assicurativi: sulla facciata sono riportati il nome, il cognome e l’eventuale fotografia, mentre sul retro ci sono gli altri dati anagrafici.

6)      La quota associativa di ciascun confratello sarà di € 10,00 per il Consiglio Nazionale e per quello Generale di Parigi.

 

 

Nuova sede del Consiglio Generale Internazionale di Parigi

A partire dal 2 ottobre c.a. il Consiglio Generale Internazionale di Parigi  ha trasferito la propria sede. Ha infatti venduto la vecchia sede in Rue du Pré-aux-Clercs, e con il ricavato della vendita  ha comprato una nuova sede in  Rue de Londres, nella zona dell’Opéra. Il Consiglio Generale, affinché tutti si sentano compartecipi della proprietà, intende dividere l’immobile in 100.000 quote da 35 euro ciascuna che vuole vendere ai Consigli Nazionali. Ovviamente in caso di cessione dell’immobile, il ricavato sarà suddiviso fra i proprietari delle quote.

 

 

Famiglia Vincenziana

 

Gruppi di Volontariato Vincenziano - Nomina del nuovo Assistente Nazionale

 

Il P. Giancarlo Passerini c.m, che è stato in questi ultimi anni visitatore della Provincia romana della Congregazione della Missione, è stato nominato nuovo assistente nazionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano. Al Padre Giancarlo i migliori auguri di buon lavoro da parte degli amici della nostra Fondazione che confidano nella sua collaborazione per lo sviluppo delle attività dalla stessa svolte.

 

 

Lutto nei Gruppi di Volontariato Vincenziano

 

E’ morta in questi giorni la Sig.ra Silvia Viterbo De Jaco che è stata Presidente nazionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano e membro del Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione. Alla famiglia De Jaco e ai Gruppi di Volontariato Vincenziano vanno le nostre condoglianze. Gli amici della Fondazione in questo particolare momento sono vicini ai familiari e alle amiche dei Gruppi e si uniscono alle loro preghiere.

 

 

Attività della Chiesa in Italia

 

Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata  Mondiale della Pace.

 

“Nella verità, la pace”: è questo il tema di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace che verrà celebrata il 1° gennaio 2006. Il Santo Padre ha tra l’altro affermato: “Con il tradizionale messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, all’inizio del nuovo anno desidero far giungere un affettuoso augurio a tutti gli uomini e a tutte le donne del mondo che soffrono a causa della violenza e dei conflitti armati” e ha aggiunto “vorrei subito rendere un sincero tributo di gratitudine ai miei predecessori, i grandi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, illuminati operatori di pace. A più riprese, quali infaticabili messaggeri del Vangelo, essi hanno invitato ogni persona a ripartire da Dio per poter promuovere pacifica convivenza in tutte le regioni della terra ……. Il nome stesso di Benedetto che ho scelto sta ad indicare il mio convinto impegno per la pace. Ho inteso, infatti riferirmi  sia al Santo Patrono d’Europa, ispiratore di una civiltà civilizzatrice nell’intero Continente, sia al Papa Benedetto XV che condannò la Prima Guerra Mondiale, come inutile strage”.


Riportiamo di seguito alcuni stralci del suo messaggio:

“Dove e quando l’uomo si lascia illuminare dalla verità, intraprende il cammino della pace”. La pace si configura come un dono celeste e grazia divina. “La pace richiede, a tutti i livelli l’esercizio della responsabilità più grande, quella di conformare  la storia umana all’ordine divino”. Solo la menzogna può impedire la realizzazione della pace “alla quale è legato il dramma del peccato con le sue conseguenze perverse che hanno causato e continuano a causare effetti devastanti. Nel secolo scorso, aberranti sistemi ideologici e politici hanno mistificato in modo programmatico la verità ed hanno condotto allo sfruttamento ed alla soppressione di un numero impressionante di persone, sterminando intere famiglie e comunità”. Tutti gli uomini appartengono ad un’unica e medesima famiglia “La verità della pace chiama tutti a coltivare relazioni feconde e sincere, stimola a ricercare e percorrere le strade del perdono e della riconciliazione”. Il rispetto del diritto internazionale umanitario si impone come dovere di tutti i popoli. Dello stesso diritto “va apprezzato il valore ed occorre garantirne la corretta applicazione aggiornandolo con norme puntuali…. Il mio grato pensiero va alle Organizzazioni internazionali e a quanti operano per l’applicazione del diritto internazionale umanitario”.  

Il Papa ha ricordato che il nichilismo e il fanatismo religioso ispirano e alimentano il terrorismo. Fare guerra a Dio porta l’umanità verso scelte che non hanno futuro: ”Di fronte ai rischi che l’umanità  vive è compito di tutti i cattolici intensificare in ogni parte del mondo  l’annuncio e la testimonianza del Vangelo della pace… in un’ampia collaborazione ecumenica e con le altre religioni, come pure con tutti gli uomini di buona volontà”. Sanguinosi conflitti fratricidi e guerre devastanti seminano ancora lacrime e morte. La verità della pace richiede che tutti invertano congiuntamente la rotta con scelte chiare e ferme, orientandosi verso un progressivo e concordato disarmo nucleare … "Quale avvenire di pace sarà mai possibile, se si continua ad investire nella produzione di armi  e nella ricerca applicata a svilupparne di nuove?. I primi a trarre vantaggio da una decisa scelta per il disarmo saranno i paesi poveri che reclamano giustamente, dopo tante promesse, l’attuazione concreta del diritto allo sviluppo”.  L’Onu deve essere uno strumento per promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della pace, uno strumento di cui si auspica un rinnovamento istituzionale ed operativo.

A conclusione del suo messaggio Benedetto XVI afferma che “La pace è anzitutto dono di Dio da implorare incessantemente. … Ascoltando il Vangelo impariamo a fondare la pace sulla verità di un’esistenza quotidiana ispirata al comandamento dell’amore”.

 

Cei: Assemblea

 

Si è svolta ad Assisi nei giorni 14 – 18 novembre u.s. l’assemblea dei vescovi italiani. La formazione dei sacerdoti e la pastorale della salute sono stati i temi al centro dell’intervento con cui il Cardinale Camillo Ruini, presidente dei vescovi italiani ha aperto l’assemblea. Nella prolusione ha posto in evidenza l’attualità del Vaticano II e l’analisi della situazione del Paese. “La Chiesa – ha affermato – non può tacere  quando sono in gioco i valori inerenti alla persona e la sua dignità personale e collettiva”.

Il nunzio apostolico, monsignor Paolo Romeo, ha dato lettura del messaggio inviato da Benedetto XVI. Il Papa si è soffermato in particolare sui due temi portanti dell'Assemblea: la formazione dei seminaristi («è urgente incrementare la pastorale vocazionale», data «la diminuzione del clero») e la pastorale sanitaria. E proprio in riferimento a quest'ultima, dopo aver riaffermato l'importanza  delle istituzioni cattoliche nel   mondo sanitario e dell'opera dei   cappellani ospedalieri, scrive:   «Di fronte alla pretesa, che spesso riaffiora, di eliminare la sofferenza ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la  dignità inviolabile della vita umana».

Il cardinale ha poi sollevato la questione della laicità dello Stato, ricordando: «Vorremmo dire con serenità e senza alcuno spirito polemico, a quanti temono o lamentano una eccessiva presenza o anche ingerenza della Chiesa nella vita pubblica italiana che la pace civile e religiosa sta a cuore anche a noi». Ma la Chiesa non può tacere quando sono in gioco «i valori inerenti alla persona» e «alla sua dignità individuale e sociale». «Non si tratta di una violazione della laicità della nostra Repubblica - sottolinea, infatti, Ruini - ma piuttosto un contributo, offerto alla libertà di ciascuno, per il suo bene autentico».

Le nove cartelle della prolusione passano poi in rassegna i più importanti argomenti dell’agenda politica e sociale (le prossime elezioni, le «norme assai controverse» della riforma costituzionale). Ruini si sofferma anche sulla Finanziaria, per chiedere che l'obiettivo di contenere la spesa pubblica non comporti tagli «alle fasce più povere della popolazione» e alla cooperazione internazionale. Ribadisce, inoltre, la necessità di attenzione al Mezzogiorno.

Egli sottolinea poi che bisogna «impostare una politica familiare capace di incidere seriamente sull'andamento demografico» e condanna l'uso della pillola abortiva. Analoga preoccupazione viene espressa dal  porporato per «il rapido diffondersi del consumo della cocaina».

Quanto alla situazione internazionale, egli ricorda che «La vita dell'umanità è stata particolarmente turbata, in questi mesi, da molteplici e ripetuti eventi drammatici: il terremoto in  Kashmir, le alluvioni in America, il terrorismo di matrice islamica, le persecuzioni dei cristiani in Egitto e Indonesia, le  difficoltà del processo di pace  in Medio Oriente». Inoltre il cardinale ha espresso preoccupazione per la scarsa concordia nelle politiche dell’Europa e per i ritardi degli impegni sull’Africa.

Infine il Cardinale ha ricordato i 40 anni del Concilio, definendo l’evento conciliare “La massima grazia del secolo XX”.

 

Assemblea Cei: la Conferenza Stampa

La posizione della Chiesa cattolica sulla riforma costituzionale della "devolution" e un chiarimento sui concetti di laicità e laicismo. Una valutazione sulla presenza dei volontari nei consultori familiari e un commento sulla "personalizzazione" delle posizioni politiche della Cei. Sono alcuni degli argomenti che i giornalisti hanno chiesto al presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Camillo Ruini, all'ultima conferenza stampa che si è svolta il 18 novembre ad Assisi al termine dell’assemblea generale della Cei. In particolare sulla devolution "La Chiesa - ha detto Ruini - è sempre stata contraria alle ipotesi separatiste" e auspica che "sia l’unità del Paese sia la solidarietà con la sussidiarietà restino principi fondamentali". Ma "non ritengo dare giudizi su questa riforma perché andremmo in un campo di ingerenza" che non compete alla Chiesa.

Ruini ha poi proseguito: "Sui temi etici di rilievo non c'è ingerenza, la Chiesa espone il suo pensiero sull'uomo e non lo impone ad alcuno"."La laicità afferma chiaramente la distinzione tra Chiesa e Stato e la legittima autonomia delle realtà terrene. Laicismo è quando si vuole escludere la Chiesa dalla vita pubblica, chiedendo che abbia solo  rilevanza privata".

Riguardo alle polemiche sulla  proposta  di  inserire  volontari  del  Movimento per la vita nei consultori, Ruini  ha detto che la loro presenza è "positiva" per fare in modo che "la tutela della  maternità prevista dalla legge 194 sia resa più effettiva".

 

Nomine del Consiglio episcopale permanente della Cei

 

Il Consiglio episcopale permanente della Cei in sessione straordinaria il 16 novembre ha proceduto alle seguenti nomine:

Mons. Felice Cece, arcivescovo di Sorrento - Castellamare di Stabbia, membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede;

Mons. Mario Meini, vescovo di Pitigliano –Sovana-Orbetello, Commissione episcopale per la liturgia; Mons. Diego Coletti, vescovo di Livorno, presidente del Consiglio nazionale della scuola cattolica;

Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari – Bitonto, presidente del Comitato per i Congressi eucaristici nazionali;

il Sig. Francesco Antonetti della diocesi di Roma, presidente nazionale della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia.

Ha inoltre confermato Mons. Bernardo Fabio D’Onorio, abate vescovo di Montecassino a presidente nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani e di don Vittorio Peri della diocesi di Assisi a presidente nazionale dell’Unione apostolica del clero. La Presidenza della Cei ha eletto Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, presidente della Fondazione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena e membri del medesimo Consiglio Mons. Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia,  Mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza  e Mons. Ernesto Mandara, vescovo ausiliare di Roma. Ha confermato infine come membro della Fondazione Mons. Giampietro Fasani, economo della Cei.

 

VARIE

 

XXV° Convegno dei Centri e dei Servizi di aiuto alla vita

Sì è svolto lo scorso 18 novembre, a Firenze, il XXV° Convegno dei Centri e dei Servizi di aiuto alla vita, opera del Movimento per la vita italiano, dal titolo: "Trent’anni di aiuto alla vita”. Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dopo la testimonianza di uno dei fondatori Enrico Ogier, la prima relazione è stata quella del presidente del Movimento, Carlo Casini che oltre a introdurre il tema della serata, "La libertà di non abortire tra applicazione e disapplicazione della Legge 194", ha tratto un bilancio dell'attività trentennale del Movimento. 

In 30 anni di attività gli oltre 270 Cav (Centri di aiuto alla vita) sparsi in tutta Italia hanno  sottratto  70mila  bambini  all'aborto   incontrando e assistendo ogni anno oltre 20mila donne. "Si tratta di risultati importantissimi - ha detto Carlo Casini - che devono far riflettere l'intera società.   Se il Movimento, con pochezza di risorse e praticamente con il solo aiuto di volontari e benefattori riesce a restituire a  decine di migliaia di donne il diritto di  non abortire, quanto di più potrebbe fare  lo Stato se adottasse veramente la preferenza alla nascita,  sancita,  peraltro, dalla legge 194?".  

Alle autorità locali e nazionali presenti, il presidente del Movimento per la vita ha indicato anche alcune strade percorribili: "Anzitutto cominciare a contare i vivi, cioè inserire nelle statistiche non soltanto quanti aborti vengono fatti ogni anno, ma anche quanti bambini vengono salvati". E’ necessario inoltre incoraggiare "la cultura dei diritti umani, timbro e vanto della modernità, nonostante i tentativi di svuotarla o addirittura di trasformarla nel suo contrario: essa ha una forza espansiva inarrestabile che finirà per abbracciare anche il concepito".

Circa la proposta di avere dei volontari del Movimento per la vita nei consultori pubblici si è espresso favorevolmente anche il presidente dei vescovi italiani, card. Camillo Ruini ad Assisi.

Il fatto che i Centri per la vita stiano lavorando bene lo dimostrano i dati raccolti dalla segreteria nazionale, che attestano "un 2004 da record" con un incremento, rispetto all'anno precedente, sia di bimbi nati  che di gestanti assistite.  "Abbiamo restituito a molte madri – ha ribadito Casini - la libertà di non abortire  vincendo ciò che veniva avvertito come  necessità, e dunque come vincolo liberticida, di cancellare il figlio".

Il convegno è proseguito con una dettagliata presentazione dei risultati, dei progetti e delle  iniziative del Movimento, quali ad esempio  il  numero  verde  Sos  Vita  (n.  800813000) che ha lo scopo specifico di  aiutare persone con problemi derivanti  da una gravidanza difficile o inattesa e il  "Progetto Gemma" di adozione prenatale a distanza, nato per dare un aiuto alle mamme con problemi economici.

 

Domenica 15 gennaio giornata delle migrazioni

“Migrazioni segno dei tempi: cieli e terra nuova il Signore darà” è il tema della Giornata delle migrazioni 2006: un evento che celebrato fino allo scorso anno dalla Chiesa italiana la terza domenica di novembre, per disposizione della Santa Sede si qualifica ora come Giornata mondiale da tenersi ovunque la seconda domenica dopo l’Epifania.  A causa di tale cambiamento di data l’appuntamento del 2005 è slittato, e l’edizione 2006 si svolgerà il 15 gennaio 2006.

Ogni anno le principali manifestazioni connesse con la Giornata si tengono in una Regione diversa; per il 2006 è stata prescelta la Calabria. Sono circa 200 milioni i migranti nel mondo; il 2% di essi è costituito da Italiani (circa 4 milioni). Sono invece 2 milioni e 800 mila gli stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese.

 

 

Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 3 ottobre 2005

Dal Comitato Esecutivo

 

Attività della Fondazione

 

Incontro teologico – culturale di Assisi

Orizzonti e vie dell’amore. La cultura della solidarietà

Organizzato dalla Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli e dalla Conferenza di San Vincenzo “Santo Stefano” si è tenuto ad Assisi - Santa Maria degli Angeli, nei giorni 23-25 settembre 2005, un incontro teologico-culturale sul tema: Orizzonti e vie dell’amore. La cultura della solidarietà. Vi hanno tenuto relazioni Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo, il Prof. Rocco Pezzimenti della facoltà di Sociologia della LUISS e Don Elvio Damoli, già Direttore nazionale della Caritas Italiana.

E’ seguita una Tavola rotonda, cui hanno partecipato Cesare Guasco per la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli, Laura Novelli Dall’Aglio per Amnesty International, Maria Supino, Presidente della Società di San Vincenzo della Campania e Luca Stefanini, Presidente nazionale della Società di San Vincenzo dell’Italia.

L’incontro è iniziato con la riflessione sulla centralità nella Chiesa dell’amore come “servizio”, a cui devono ispirarsi i laici anche nella loro vita politica, economica, sociale e con una sintesi del pensiero cristiano sulle attuali e più urgenti problematiche sociali anche alla luce del recente Compendio della dottrina sociale della Chiesa (solidarietà – sussidiarietà – pace – perdono e giustizia – paesi poveri e condono del debito – lavoro come scelta di dignità).

Si è quindi sviluppato un più dettagliato quadro della povertà di oggi nel nostro Paese con attenzione alla famiglia, al lavoro, ai poveri e ai loro bisogni, all’accoglienza e all’esclusione sociale, alle povertà culturali e all’inserimento dei poveri nel mondo ecclesiale.

In risposta a questi temi la Società di San Vincenzo ha evidenziato una serie di iniziative che oggi si concretizzano anche in altrettante attività specifiche e in Opere Speciali. Il Presidente nazionale ha indicato per il futuro alcune linee di intervento di fronte alle attuali povertà che si collocano ormai in termini di “povertà globale”.

E’ emersa la convinzione della necessità di una continua “formazione di chi si occupa oggi di attività caritativa e di solidarietà sociale nelle forme del volontariato e della gratuità e di un maggiore e più efficace uso degli attuali mezzi di comunicazione in tutta la loro estensione ed efficacia.

Pubblicazione degli scritti di Giorgio La Pira

La Fondazione ha provveduto alla raccolta degli scritti di carattere vincenziano di Giorgio La Pira, che fu membro della Società di San Vincenzo De Paoli e Presidente del Consiglio Superiore della Toscana. Questi scritti sono di prossima pubblicazione e a tale scopo è stata aperta una sottoscrizione tra i membri delle associazioni laiche vincenziane.

La Fondazione ringrazia quanti hanno già inviato un contributo e sollecita tutti gli altri soci a farlo ugualmente. Le offerte possono essere inviate effettuando un versamento sul c/c postale 20032017 intestato alla Fondazione.

 

Ricerca sui “Minori stranieri e carcere”

Sono in corso di pubblicazione, presso la casa editrice Edizioni Angelo Guerini e Associati di Milano, i risultati della Ricerca sui "Minori stranieri in carcere”. La ricerca è stata realizzata dalla Fondazione con il coordinamento scientifi­co del Prof. Alfredo Carlo Moro di Roma, e con la direzione me­todologica del Prof. Valerio Belotti di Vicenza. Il coordinamento generale e la segreteria operativa hanno avuto sede a Torino sotto la responsabilità del Dott. Roberto Maurizio, anch'egli componente della direzione scientifica del pro­getto insieme al Prof. Moro e al Prof. Belotti.

 

Attività della Società di San Vincenzo

Famiglia Vincenziana

 

Padre Antonio Fanuli

Si è spento a Napoli lo scorso mese di agosto padre Antonio Fanuli. 73 anni, originario di Copertino (Le), sacerdote religioso della Congregazione della Missione e noto studioso. Egli era Assistente nazionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano e noto studioso di Sacra Scrittura. Particolarmente intensa è stata la sua attività accademica e pastorale soprattutto nella Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Alla Congregazione della Missione e ai  Gruppi di Volontariato Vincenziano vanno le più sentite condoglianze della nostra Fondazione.

 

Lavori preparatori al Convegno Ecclesiale nazionale di Verona (16-20 ottobre 2006)

Su invito del Comitato preparatorio del Convegno, che avrà per tema: Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo, la Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) ha indetto alcuni incontri dei rappresentanti delle Aggregazioni aderenti su alcuni ambiti relativi al Convegno: Vita affettiva Lavoro e festa – Fragilità umana – Tradizione – Cittadinanza.

Il primo di questi incontri è stato tenuto a Roma l’8 ottobre 2005. Vi hanno partecipato anche i rappresentanti della Società di San Vincenzo De Paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano.

I risultati di questi incontri costituiranno la base per la redazione di un documento che rappresenterà lo specifico contributo delle Aggregazioni Laicali al Convegno Ecclesiale.

 

Dalla Stampa

Giorgio La Pira Sindaco di Firenze

Il giornale Avvenire di giovedì 6 ottobre 2005 ha ricordato, con un articolo di Vittorio Citterich, i convegni organizzati da Giorgio La Pira come Sindaco di Firenze per i sindaci delle grandi città del mondo a favore della pace e della civiltà cristiana. Particolarmente rilevante fu quello del 1955 di cui ricorre il 50° e che ebbe per tema La città come continuità storica e patrimonio comune di tutti i popoli della terra.  Esso vide la presenza dei sindaci delle capitali non solo del mondo occidentale, ma anche del mondo orientale, da Mosca a Pechino e Nuova Deli.

La Pira aveva per così dire escogitato “uno strumento diplomatico” nuovo per mettere insieme i rappresentanti di un mondo allora profondamente diviso e sotto la minaccia della guerra atomica, al quale il sindaco fiorentino contrapponeva “il valore misterioso e quasi infinito della città umana”.

 

Attività della Chiesa in Italia

 

CEI: CONSIGLIO PERMANENTE – ROMA 19 -22 SETTEMBRE C.A.

Prolusione del Card. Camillo Ruini

Nella prolusione il card. Camillo Ruini ha trattato i grandi problemi di oggi. In particolare ha evidenziato come in vaste parti del mondo esista "una strana dimenticanza di Dio" che "genera insoddisfazioni e frustrazioni", perché "l'assolutizzazione del relativo è l'essenza stessa del totalitarismo: invece di liberare l'uomo gli toglie la sua dignità e lo schiavizza".

La prima parte della prolusione è stata dedicata a Benedetto XVI e allo "stile" da lui impresso alla Giornata mondiale della gioventù.  "I giovani - ha detto Ruini - prima e più di altri percepiscono che un mondo senza Dio non è capace di offrire un senso alla  nostra esistenza", e che "un Dio privato e  un Gesù privato possono essere comodi ma alla fine ci lasciano soli", come ha detto il Papa a Colonia. Ha aggiunto che un banco di prova per la testimonianza della fede sono "le grandi questioni etiche di oggi, sulle quali siamo chiamati a dare una testimonianza comune e non vaga", in primo luogo educando i giovani ad "ascoltare il messaggio" della coscienza "sulla dignità e sui diritti della persona, scopo di ogni progetto sociale e di ogni sforzo per attuarlo".

Sul piano internazionale, "la minaccia peggiore, perché moralmente devastante rispetto ai vincoli della convivenza umana, rimane quella del terrorismo". Menzionando gli attentati di Londra e Sharm el Sheikh, il cardinale ha sottolineato che "a questa minaccia, che non può avere giustificazioni, occorre continuare a reagire nella maniera più efficace e solidale, senza però commettere l'errore di riconoscere ai terroristi il titolo, infondato, di rappresentanti del mondo islamico". 

Circa le questioni di politica interna il Cardinale  ha detto che  mentre con l'approssimarsi delle elezioni "crescono le tensioni sul versante politico”, "continuiamo ad attenerci senza incertezze alla linea di non coinvolgerci con scelte di schieramento politico o di partito" e di richiamare invece all'attenzione di tutti, e in particolare dei credenti, i principi e criteri  dell'insegnamento sociale della Chiesa, che non riguardano "interessi cattolici ma il bene dell'uomo".

Esiste poi per la Chiesa italiana, un "compito abbastanza recente" ma in crescita rapida che la scuola è chiamata ad affrontare,"accogliere ed educare i figli degli immigrati" in un "un clima di sincera e operosa collaborazione" in una materia "tanto delicata quanto importante per il nostro futuro".

Tra le "preoccupazioni" dei vescovi per il Paese, oltre alla tutela della famiglia fondata sul matrimonio e alla "salvaguardia della vita" figura la piena attuazione (anche economica) della parità scolastica.

Ha ribadito poi con fermezza "no" all'equiparazione dei pacs  alla famiglia. In materia di "riconoscimento giuridico pubblico delle unioni di fatto", ha ricordato il presidente della Cei, "l'insegnamento della Chiesa è chiaro ed è offerto a tutti, perché riguarda la realtà stessa dell'uomo e della donna". La stessa Costituzione italiana, all'art. 29  tutela la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio", e la Corte Costituzionale ha ripetutamente affermato che la convivenza "more uxorio" “non può essere assimilata alla famiglia, così da desumerne l'esigenza di una parificazione di trattamento".

Per quelle "unioni", invece, che "abbiano desiderio o bisogno di dare una protezione giuridica a rapporti reciproci esiste anzitutto la strada del diritto comune. Qualora emergessero alcune ulteriori esigenze, specifiche e realmente fondate, eventuali norme e loro tutela -  ammonisce la Cei  -  non dovrebbero comunque dar luogo a un modello legislativamente precostituito  e tendere a configurare qualcosa di simile al matrimonio, ma rimanere invece nell'ambito dei diritti e dei doveri delle persone" così da "valere anche per convivenze non di indole affettivo-sessuale". 

Comunicato finale

Nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente, illustrato il 27 settembre a Roma dal segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, vengono tra l’altro annunciati i temi della prossima assemblea generale dei vescovi italiani, in programma ad  Assisi dal 14 al 18 novembre: formazione del clero, pastorale del mondo della salute, imprenditoria giovanile nelle regioni del Sud. Quanto al lavoro giovanile, promosso nel Mezzogiorno tramite il "Progetto Policoro", i vescovi notano che esso  "ha offerto itinerari formativi e opportunità all'imprenditorialità giovanile nelle Regioni del Sud".  Di questo si sente un grande bisogno, a fronte di una ripresa dell'emigrazione, specie giovanile, verso le Regioni del Nord, dove ci sono maggiori opportunità lavorative.

Nomine

II Consiglio episcopale  permanente ha proceduto infine  all'elezione dei membri delle commissioni episcopali  e di altri organi collegiali.

Riportiamo di seguito le nomine che interessano in modo particolare le associazioni laiche della Famiglia vincenziana:

Commissione episcopale  per il servizio della carità e la salute:

Roberto Amadéi, vescovo di Bergamo; Alfredo  Battisti, arcivescovo emerito di Udine; Armando  Brambilla, vescovo ausiliare di Roma; Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia; Giuseppe  Merisi, vescovo ausiliare di Milano; Cesare Nosiglia  arcivescovo-vescovo di Vicenza; Mario Padello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Commissione episcopale per il laicato:

Antonio Ciliberd, arcivescovo di Catanzaro- Squillace; Benito Cocchi, arcivescovo abate di  Modena-Nonantola; Giuseppe Costanzo arcivescovo di Siracusa;

Eduardo Davino vescovo  emerito di Patestriria; Salvatore Gristina,  arcivescovo di Catania; Francesco Lambiasi,  assistente ecclesiastico generale dell'Aci;

Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Ozieri.

Commissione episcopale  per la famiglia e la vita:

Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta; Edoardo Menichelli, arcivescovo diAncona-Osimo;Luigi Moretti, arcivescovo vicegerente di Roma;Donato Negro, arcivescovo di Otranto; Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra; Mario Russotto,vescovo di Caltanissetta; Angelo Spinillo, vescovo di Teggiano-Policastro.

Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace:

Vincenzo Apicella, vescovo  ausiliare di Roma; Gaetano  Bonicelli, arcivescovo emerito  di Siena-CoUeVal d'Elsa- Montalcino; Silvio Cesare Bonicelli, vescovo di Parma;  Femando Charrier, vescovo di  Alessandria; Domenico  Umberto D'Ambrosio,   arcivescovo di Manfredonia- Vieste-San Giovanni Rotondo; Tommaso Ghirelli, vescovo di   Imola; Giuseppe Malandrino,   vescovo di Noto; Tommaso  Valentinetti, vescovo di   Termoli-Larino; Germano   Zaccheo, vescovo di Casale Monferrato.

Commissione episcopale   per la cultura   e le comunicazioni sociali:

Paolo Mario Virgilio Atzei,   arcivescovo di Sassari;  Angelo  Bagnasco, arcivescovo ordinario militare per   l'Italia; Mansueto Bianchi, vescovo di Volterra;

Pietro Brollo, arcivescovo di Udine; Francesco   Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto; Antonio   Mattiazzo, arcivescovo-vescovo di Padova; Pietro   Giacomo Nonis, vescovo emerito diVicenza;   Domenico Padovano, vescovo di Conversano-  Monopoli; Castone Simoni, vescovo di Prato.

Commissione episcopale per le migrazioni:

Giuseppe Andrich, vescovo di Belluno-Feltre; Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone-Veroli-  Ferentino; Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace; Domenico Graziani,   vescovo di Cassano all'Ionio; Calogero La Piana,   vescovo di Mazara del Vallo; Paolo Schiavon,  vescovo ausiliare di Roma; Domenico Sigalini,   vescovo di Palestrina.

Presidenza della Caritas italiana:

Roberto Amadei, vescovo di Bergamo; Mario Padello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva   delle Fonti, membri.

 

Novità librarie

Simone Misiani – I visitatori dei poveri - Storia della Società di San Vincenzo De Paoli a Roma - III volume. Dalla Grande guerra al Concilio Vaticano II (1915 – 1965) – Società editrice Il Mulino  - Bologna 2005 - pp. 371 € 30,00.

 

Si tratta dell’ultimo volume di una trilogia che ha visto un primo volume ad opera di Gennaro Cassiani per l’epoca pontificia (1836 – 1870) e un secondo di Sabrina Andreoni per l’epoca dal 1870 al 1915. Si completa così un lavoro nuovo e di grande interesse che riguarda la storia della carità vincenziana a Roma con importanti riflessi anche sul piano nazionale. L’intera ricostruzione esce da una visione esclusivamente interna della San Vincenzo per collocarla nei contesti sociali, economici e politici dei vari periodi trattati e nei confronti dei vari avvenimenti cattolici ecclesiali che si sono succeduti nei medesimi tempi.

Questo terzo volume passa attraverso le grandi scansioni della prima metà del sec. XX, quali il primo dopoguerra, il periodo del fascismo, la seconda guerra mondiale e il nuovo dopoguerra fino al Concilio Vaticano II. La Società di San Vincenzo De Paoli a Roma, che alla fine degli anni Cinquanta superò il centinaio di Conferenze, anche attraverso confronti interni non sempre omogenei, vive i diversi periodi sviluppando un rapporto non facile tra carità e impegno sociale, tra assistenza pubblica e privata, tra sviluppi urbanistici e periferie disastrate, tra flussi migratori interni e drammatiche condizioni abitative, sanitarie, educative, ecc..

La San Vincenzo mantiene ed accentua la sua natura di laicato cattolico, anche se emergono nell’arco di questo periodo figure come quelle di Sturzo, Montini, La Pira, Moro, Bachelet, Balzelli ed altri che esercitarono notevoli influenze ed indirizzi.

Nelle Considerazioni conclusive Misiani sottolinea come negli anni più recenti le trasformazioni dei modelli di intervento caritativo e del volontariato in particolare cattolico, anche per il moltiplicarsi  di nuovi movimenti e gruppi, impongano una visione delle povertà non solo in senso civile ed economico, ma anche politico, secondo una interpretazione di tipo socio-culturale, che da Ozanam arriva fino al Concilio Vaticano II ed anche oltre.

Una interessante Appendice documentaria e ricchi Riferimenti bibliografici chiudono il volume. (C. G.)

                                                                                                                                   

 

Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 2 luglio 2005

Dal Comitato Esecutivo

 

Attività della Fondazione

Pubblicazione su Giorgio La Pira

Lo scorso anno 2004, in occasione del primo centenario della nascita, Giorgio La Pira è stato commemorato in vari modi da associazioni, movimenti, enti religiosi e laici che hanno esaltato questa figura di cristiano e politico di alto livello. Fra l’altro all’inizio del 2005 si è conclusa positivamente la fase diocesana fiorentina del suo processo di beatificazione.

Anche la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli, insieme al Consiglio Interregionale Lazio-Umbria e alla Conferenza vincenziana S. Stefano di Roma, ha voluto dedicare molta attenzione a questa figura soprattutto sotto il profilo vincenziano, per lo più dagli altri ignorato, e vi ha dedicato un apposito Convegno, che si è tenuto a Viterbo il 29 maggio 2004 con il titolo “Giorgio La Pira, un vincenziano nel coro della storia”.

Di questo Convegno sono stati pubblicati gli Atti in un apposito Quaderno con gli interventi di illustri e competenti personalità. Copie del Quaderno possono essere richieste previo invio di un’offerta di € 3 a copia.

La Fondazione intende ora pubblicare tutti gli scritti “vincenziani” di Giorgio La Pira in un nuovo Quaderno. Essi sono già stati raccolti e costituiscono una copiosa ed esauriente testimonianza di come la vita di Giorgio La Pira trovi la sua profonda e più vera radice nella sua formazione e testimonianza di confratello della San Vincenzo. Il Quaderno è introdotto da una presentazione molto preziosa ed esauriente del Prof. Vittorio Peri, docente di Storia della Chiesa all’Università “La Sapienza” di Roma e Postulatore della causa di beatificazione di La Pira.

Sicuri che la cosa sia di grande interesse per tutta la Società di San Vincenzo, ma in particolare anche per ciascuno di noi, la Fondazione ha rivolto un appello ai presidenti dei Consigli Regionali e Centrali della Società di San Vincenzo perché generosamente contribuiscano  per affrontare le spese della pubblicazione.

Le offerte vanno inviate entro il prossimo mese di settembre con versamento sul c/c postale 20032017 intestato alla Fondazione.

A quanti hanno contribuito, saranno inviate in omaggio copie della pubblicazione.

 

Incontro teologico – culturale di Assisi

Di seguito riportiamo il programma definitivo del preannunciato Incontro teologico culturale sul tema  Orizzonti e vie dell’amore. La cultura della solidarietà che si svolgerà ad Assisi dal 23 al 25 settembre c.a. Sede dell’incontro il Centro di Spiritualità Barbara Micarelli delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino in via Patrono d’Italia 5/e in Santa Maria degli Angeli. Il centro dispone di 105 stanze singole tutte con servizi ed è a 100 metri dalla stazione ferroviaria di Assisi. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione in collaborazione con la Conferenza S.Stefano della Società di San Vincenzo De Paoli.

PROGRAMMA

Orizzonti e vie dell’amore.

La cultura della solidarietà.

 

Venerdì 23                 ore 16: Presentazione

Relazione: Problematiche sociali oggi: Il pensiero della Chiesa;  Prof. Rocco Pezzimenti – Università S. Tommaso D’Aquino- Facoltà di Sociologia – Università L.U.I.S.S.

Dibattito

                                 ore19: Celebrazione dei vespri e eucaristica presieduta dal P. G.B Bergesio c.m.

 

Sabato  24                ore  9: Celebrazione delle Lodi

                      ore 10: Relazione: Amore e servizio: Il canto di Paolo alla carità (1° Cor. Capitoli       12,13,14). S.E. Mons. Lorenzo Chiarinelli – Vescovo di Viterbo

                      Dibattito

                               ore 12: Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Chiarinelli

ore 16: Relazione: Quali le sfide di oggi?; Quali le  risposte solidali?- Don Elvio   Damoli p.s.d.p  - già Direttore Caritas Italiana

                                Dibattito

                                 ore 19: Celebrazione dei Vespri

 

Domenica 25              ore 9: Celebrazione delle lodi ed eucaristica presieduta dal P. Gregory Gay, Superiore generale della Congregazione della Missione

                                 ore 10,30:Tavola rotonda. Introduzione: Prof. Cesare Guasco – Vice presidente Fondazione Ozanam: La cultura della solidarietà e la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

Quali le risposte del volontariato? Interventi: Prof.ssa Laura Novelli Dall’Aglio. Responsabile di un Gruppo di Amnesty International,  già Vice presidente della Conferenza S. Stefano:Aspetti culturali; Prof.ssa  Maria Supino- Presidente Cons. Reg. Campania S.V: Esperienze concrete nella S. Vincenzo; Avv. Luca Stefanini - Presidente naz. S.V.: La San Vincenzo guardando al futuro.

 

Moderatore dell’Incontro: Dr. Romolo Pietrobelli: Coordinatore Comitato Scientifico della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

La parte liturgica sarà curata dal P. G. B. Bergesio, Consigliere Spirituale Nazionale della S.V.

N.B : Segreteria organizzativa: Fondazione Ozanam- Vincenzo De Paoli, Via della Pigna 13/a,00186 Roma. Telefono 06/679.73.93 fax 06/679.77.44 – Martedì – Venerdì ore 10 - 13 – Referenti: Francesco Dore, Gian Carlo Gallici.

 

Attività della Società di San Vincenzo

La San Vincenzo in assemblea a Salamanca

Nei giorni scorsi José Ramón Diaz-Torremocha è stato riconfermato Presidente Generale della Confederazione internazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, che raggruppa più di 50mila gruppi con oltre 700mila membri laici. Al Presidente internazionale i rallegramenti della Fondazione per la sua riconferma. L'elezione è avvenuta nella città spagnola di Salamanca, dove si trovava riunita, dal 19 al 22 giugno, l'assemblea generale della Confederazione, con 150 partecipanti provenienti da 85 Paesi. Questo incontro ha messo in evidenza come La San Vincenzo stia vivendo una fase di fortissima espansione nel mondo (700.000 vincenziani in 137 paesi) con una forte presenza in quasi tutti i paesi dell’Europa Orientale, in Africa, in Asia e nel Sudamerica (in Brasile sono state superate le 100.000 presenze vincenziane). Nei Paesi occidentali, al contrario, si registra una fase d’invecchiamento delle San Vincenzo. Tutto ciò determina un aumento dei costi della struttura, dei viaggi, delle spedizioni postali e delle San Vincenzo più povere che non è compensato purtroppo da un aumento di contributi dai paesi più ricchi. Nel corso dell’Assemblea è stato approvato anche un piano strategico per le attività dei prossimi cinque anni del quale riferiremo nel prossimo notiziario.

Campo Ozanam 2005

Il campo Ozanam, organizzato dal Comitato Nazionale Giovani della Società di San Vincenzo De Paoli, si svolgerà quest’anno da lunedì  25 luglio a sabato 30 luglio presso l’Albergo Per La Gioventù San Francesco in via San Francesco 1 – Acquasparta - (Terni) tel. 0744/ 943167 fax 0744 / 944168. Il tema del Campo “Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio” (Giovanni Paolo II). Il Campo prevede momenti di: Ricerca  “La luce di Cristo rischiarava già l’intelligenza e il cuore dei Magi” con spazio ascolto di Dio, dell’altro, di se stesso; Cammino  Ed ecco la stella….” con spazio confronto; Adorazione “E prostratisi lo adorarono” (Mt. 2,11) con spazio preghiera.

 

Attività della Famiglia Vincenziana

Associazione Gruppi di Volontariato Vincenziano

Durante l’Assemblea Nazionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano convocata il 14 maggio c.a. sono state elette: Presidente Nazionale: Maria Cristina Cambiaggio; Vicepresidenti nazionali: (Del Nord) Isabella Orzenigo Grezzi, (Del Centro) Maria Isa Sarullo Dettori; (Del Sud) Eva Gribaldo Bennati. Alla nuova Presidente gli auguri più vivi della Fondazione per la sua elezione e alla Presidente uscente i ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni.

Incontro nazionale  della  Famiglia Vincenziana italiana

I rappresentanti dei diversi rami della Famiglia Vincenziana che formano il Coordinamento Nazionale si sono riuniti il 20 giugno, presso la sede romana delle Suore della Carità, per il secondo dei tre incontri annuali. Rappresentava la Società di San Vincenzo De Paoli il confratello Gian Carlo Gallici. Dopo la verifica delle relazioni tra i membri della Famiglia, dello stato dei progetti di sviluppo in atto o di nuovo impianto in Africa e nel sud-est asiatico (Tsunami), il Presidente, P. Erminio Antonello C.M. ribadisce che la Famiglia Vincenziana è "una cordialità di spirito e di collaborazione" tra i rami che la costituiscono, nell'unità del carisma vincenziano, che si è data una carta d'intesa per favorire un coordinamento  il più possibile unitario, ma che non è, e non intende essere, un soggetto giuridico riconosciuto che si sovrappone alle singole realtà che lo compongono. Ospite gradito è stato il Superiore Generale della Congregazione della Missione, P.Gregory Gay che, illustrando alcuni passi della propria Lettera Circolare del 29 maggio u.s., indirizzata ai membri della Famiglia Vincenziana,  chiede ai presenti  di impegnarsi prioritariamente a favore delle categorie più disagiate in quanto il prossimo 2006, proclamato anno della Solidarietà Vincenziana, avrà come motto: "Uniti come Famiglia Vincenziana, in solidarietà con i più vulnerabili". Il P. Generale ha anche avuto parole di apprezzamento per  l’“Incontro teologico-culturale" indetto dalla Conferenza S. Stefano di Roma in collaborazione con la Fondazione Federico Ozanam - Vincenzo De Paoli, in programma per settembre ad Assisi. Dopo avere assicurato la propria presenza e quella del Coordinatore della Famiglia Vincenziana, P. Manuel Ginete C.M. presente alla riunione, egli ha anche rivolto ai presenti un invito a parteciparvi.

 

Attività della Chiesa in Italia

54ª Assemblea generale della Cei

La 54ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana si è svolta in Vaticano, nell’aula del Sinodo, il 30-31 maggio u.sc. con la partecipazione di 233 vescovi, ordinari e ausiliari, di 2 amministratori diocesani, di 18 vescovi emeriti e del nunzio apostolico in Italia, Paolo Romeo. In questa Assemblea generale svoltasi e contratta nei tempi in ragione del cambio di pontificato, vi sono stati due momenti di grande intensità. Il primo è stato l'incontro con Benedetto XVI. «Abbiamo applaudito molto, ma eravamo pronti ad applaudire ancora di più», ha confidato un vescovo, mentre il comunicato finale sottolinea i «sentimenti di profonda comunione e di affetto sincero». Il secondo momento, più preoccupato e inquieto, è stato il tema del referendum sulla legge relativa alla procreazione medicalmente assistita, a pochi giorni dall'appuntamento elettorale. Nell'intervento di Benedetto XVI vi sono state due  conferme e una sottolineatura originale. Anzitutto la conferma dell'orientamento del pontificato contro il relativismo contemporaneo, «quella forma di  cultura, basata su una razionalità puramente funzionale, che contraddice e  tende a escludere il cristianesimo e in  generale le tradizioni religiose e morali dell'umanità (...) Qui però, in Italia,  la sua egemonia non è affatto totale e  tanto meno incontrastata: sono molti  infatti,  anche tra quanti non condividono o comunque non praticano la nostra fede, coloro che avvertono come  una tale forma di cultura costituisca in  realtà una funesta mutilazione dell'uomo e della sua stessa ragione». L'altra conferma è relativa agli orientamenti  della CEI: dagli orientamenti pastorali per il decennio all'investimento sulla cultura e i media, dal ruolo della Chiesa italiana nel contesto europeo al tema familiare. Più originale l'accentuazione circa la forma popolare e parrocchiale della presenza ecclesiale nel paese. «In concreto la presenza della Chiesa in mezzo alla popolazione italiana si caratterizza anzitutto per la sua fitta rete delle parrocchie e, grazie a Dio, per la vitalità che esse tuttora esprimono, pur nei grandi cambiamenti della società e della cultura». E’ importante quindi «sostenere le parrocchie riaffermando il loro valore e la loro funzione e incoraggiando così in particolare i sacerdoti che hanno le non lievi responsabilità di  parroci». L'apertura alla dimensione missionaria, la collaborazione con «le  varie realtà carismatiche» e la valorizzazione «della presenza delle comunità  religiose» completano le indicazioni  del papa.

Nella sua prolusione il Cardinale Camillo Ruini ha ricordato i principali avvenimenti che hanno caratterizzato la vita della Chiesa in Italia: la 44ª Settimana Sociale  dei Cattolici Italiani, il terzo Convegno missionario nazionale, il primo Convegno internazionale dei Missionari italiani promosso dalla Fondazione Migrantes, il VI Forum del Progetto culturale sul tema ”A quarant’anni dal Concilio. Ripensare il Vaticano II, di fronte alle attuali sfide culturali e storiche” e infine il Congresso Eucaristico nazionale svoltosi a Bari. Circa la situazione internazionale la Cei fa proprio l’appello rivolto da Papa al Corpo diplomatico a difendere la causa della pace e promuovere la giustizia, la fraternità e il perdono e le condizioni legittime di libertà e di azione per la Chiesa cattolica per promuovere la sua missione. Quanto ai problemi del nostro Paese, il Cardinale Ruini ha, tra l’altro, affermato che “è necessario concentrare l’attenzione sulle sfide che l’Italia ha davanti a sé , senza lasciarsi troppo assorbire dalla competizione tra i due schieramenti… lo esige  l’aggravarsi delle prospettive economiche”. Si è poi soffermato su due problemi che a giudizio della Cei sono di primaria importanza: la famiglia e il Meridione. Per la famiglia ha chiesto una adeguata politica che comprende tra l’altro l’introduzione del “quoziente familiare” in materia fiscale, garanzie per la continuità dei versamenti pensionistici per i lavori a termine, aiuti per i mutui finalizzati all’acquisto della casa,  e per le scuole cattoliche una parità effettiva. Per il Meridione chiede un’adeguata politica rivolta a risolvere i gravi problemi che lo affliggono tra cui quello della disoccupazione. Infine circa la riforma della seconda parte della Costituzione invita le forze politiche a dare all’Italia un assetto istituzionale “che incorpori in maniera coerente alcuni cambiamenti da tempo intervenuti  e che all’atto pratico possa funzionare in maniera sufficientemente spedita  consentendo una governabilità del nostro Paese”.

Comunicato finale della 54ª assemblea

Mons. G. Betori,  segretario generale della CEI, nella conferenza stampa finale ha insistito sulla  perfetta coerenza di indicazioni fra il Papa e il card. Ruini sul referendum,  fra quest'ultimo e il Consiglio permanente e fra il Consiglio permanente  e l'assemblea generale.   Alla compattezza più volte sottolineata, Betori affianca una seconda affermazione: la responsabilità diretta del Comitato «Scienza & vita». Il richiamo risuonato nel Consiglio permanente a gennaio, a un voto contrario ai quesiti referendari e aperto a «tutte le possibilità previste in questo ambito dal legislatore», secondo Betori, è stato poi ristretto dal Comitato alla scelta dell' astensione, accettata e vidimata dai vescovi.  Particolare preoccupazione hanno espresso i Vescovi “verso le dinamiche con cui in sede europea vengono affrontate le problematiche sulla famiglia, la difesa della vita, la fecondazione assistita e il matrimonio”. Circa  il Convegno ecclesiale nazionale di Verona ( 16 – 20 ottobre 2006)  ai vescovi è stata presentata e poi approvata una traccia di riflessione che scandirà la preparazione nelle diocesi. Il documento, a partire da Cristo Crocifisso e Risorto «centro della testimonianza cristiana e nome della speranza» (cap. 1), propone la scoperta dell'identità del cristiano come testimonianza coraggiosa  (cap. 2), la concretizzazione dell'annuncio della speranza attraverso le «opere meravigliose» (cap. 3), l'esplicitazione dei luoghi fondamentali dell'esistenza in cui si incarna la speranza (cap. 4). In quest'ultimo capitolo vengono delineati i cinque ambiti che abbracciano l'esperienza quotidiana: la vita affettiva, il lavoro e la festa, la fragilità creaturale, la tradizione, la cittadinanza. Quanto alla Settimana sociale  dei cattolici italiani, che si è  svolta a Bologna dal 7 al 10 ottobre 2004, sul tema: Democrazia: nuovi scenari,  nuovi poteri, i vescovi hanno ribadito l’importanza che i cattolici siano presenti nelle vicende sociali e culturali del Paese per offrire il prezioso contributo della tradizione e del pensiero cattolico. Sul futuro del Paese e sulla fecondazione i vescovi, nel rilevare le forti tensioni e le divergenze presenti nel Paese  tra le forze politiche, hanno auspicato un concorde impegno sulle sfide, specie di ordine economico,  che l'Italia ha di fronte a sé “senza lasciarsi troppo assorbire dalla competizione dei due schieramenti”.

L’Assemblea ha inoltre proceduto all’elezione dei due di due vice-presidenti della Cei, dei membri del Consiglio per gli affari economici e dei presidenti delle  Commissioni episcopali. Sono stati eletti vice-presidenti monsignor  Luciano Monari, vescovo di Piacenza- Bobbio, per il Nord Italia e monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia- Citta della Pieve, per il Centro Italia.

 

Luigi Alici, nuovo  Presidente dell’Azione Cattolica Italiana

In data 31 maggio si è riunito in sessione straordinaria il Consiglio episcopale permanente della Cei che ha provveduto, tra l’altro, alla nomina del Prof. Luigi Alici dell’Arcidiocesi di Fermo a Presidente nazionale, per un triennio, dell’Azione cattolica italiana. Il Prof. Alici è nato a Grottaminarda – arcidiocesi di Fermo - nel 1950. Sposato con due figli, vive insieme alla famiglia da sempre nella città marchigiana. All’interno dell’Azione Cattolica ha rivestito per due trienni (tra gli anni 80 e 90) il mandato di presidente diocesano. Professore ordinario di Filosofia morale nell’Università di Macerata, e docente di Filosofia teoretica presso la Lumsa, ricopre dal 2001 il ruolo di direttore di Dialoghi, la rivista culturale dell’Azione Cattolica. Nel triennio dal 1992 al 1998, è stato responsabile dell’Ufficio Studi e programmazione presso la Presidenza Nazionale dell'Azione Cattolica Italiana. E’ socio collaboratore dell’Istituto Internazionale “J. Maritain”  e di quello della “Fondazione Sublacense Vita e Famiglia”. Fa parte del Gruppo di lavoro del Progetto culturale promosso dalla Chiesa Italiana e del Comitato scientifico delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. Al Prof. Alici vanno i più sinceri auguri di buon lavoro degli amici della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli, che ricordano la felice collaborazione che è esistita fra L’Azione Cattolica e i Movimenti alla stessa collegata e la Società di San Vincenzo De Paoli.

 

Lettera dei Vescovi italiani ai cristiani laici

E’ datata 27 marzo 2005 - ma è stata resa nota solo due mesi dopo - la Lettera indirizzata dai vescovi italiani ai  fedeli laici che li "convoca idealmente" al prossimo Convegno ecclesiale in programma a Verona nell'ottobre del 2006. Col titolo "Fare di Cristo il cuore del mondo" - espressione presa dalla Liturgia delle ore -, la lettera è illuminata nel suo svolgimento  dalla scena pasquale dei discepoli di   Emmaus, da cui sono ricavati i titoli  dei suoi tre capitoli. Come ha dichiarato in una recente intervista Paolo Rabitti, arcivescovo di Ferrara e presidente della Commissione episcopale per il laicato, la chiamata in causa dei laici nella missione evangelizzatrice della Chiesa è particolarmente richiesta oggi a causa della mancanza di «modelli di riferimento soprattutto da parte laicale», di figure cioè capaci di fare una «sintesi tra fede e vita, tra cultura e Scrittura». È dunque un richiamo forte ad un salto di qualità e di maturità del laicato, a cui è sempre più  richiesta una capacità di discernimento nei variegati campi del sapere e delle realtà temporali per trovare nuovi percorsi e nuovi linguaggi capaci di far fermentare evangelicamente la società. «Il compito dell'annuncio e della testimonianza del Vangelo - esordisce il documento - ci riguarda tutti: vescovi, presbiteri, diaconi, uomini e donne di vita consacrata, laici e laiche siamo una chiesa di "collaboratori per il Vangelo" (cf. Fil 4,3). Ma quest'opera assume una specifica connotazione nella vita dei fedeli laici cui vogliamo indirizzarci con questa nostra lettera... quale ideale loro convocazione al Convegno ecclesiale di Verona». Aggiungono i Vescovi che, è indispensabile che” la comunità cristiana si attrezzi per riuscire ad affrontare le tante sfide, in gran parte inedite, che questo mutato scenario storico pone”. Ecco allora la necessità di "rimettersi per strada" - come fece Gesù con i discepoli di Emmaus che "in persona si accostò e camminava con loro" (come titola il primo capitolo,preso da Lc. 24,15) - e «portare l'annuncio di Gesù risorto alla gente che vive accanto a noi, camminando con loro, cogliendone  le  istanze  più profonde e le domande sul senso della vita e della morte.

 

Novità librarie

Cecilia Dau Novelli - Matteo Rossini - Luca Tedesco: Perfezionamento Spirituale e Carità Cristiana - Storia della Società Femminile di San Vincenzo De Paoli, Edizioni STUDIUM, Roma 2005. Il volume, che contiene la Storia della Società femminile di San Vincenzo de’ Paoli lungo il suo intero corso (1856-1968), è presentato dal Prof. Francesco Paolo Casavola, Presidente della Fondazione ed è opera di tre autori, la stessa Prof.ssa Dau,  che ne sviluppa un’ampia Introduzione, dal provocante titolo: Laiche ed impegnate: le vincenziane; il Dott. Luca Tedesco, che tratta la parte propriamente storica nel suo ampio ed articolato sviluppo e il Dott. Matteo Rossini, che presenta attraverso un approfondito studio critico l’Archivio della Società femminile di San Vincenzo de’ Paoli, con particolare riguardo alla sede di Bologna, dove la Società nacque e dove rimase costantemente il suo Consiglio Generale. Alcune interessanti Appendici completano il volume.

Simone Misiani – I visitatori dei poveri - Storia della Società di San Vincenzo De Paoli a Roma - III volume. Dalla Grande guerra al Concilio Vaticano II (1915 – 1965) – Società editrice Il Mulino  - Bologna 2005 - pp. 371 € 30,00. II libro, terzo e ultimo volume dedicato alla storia della Società di San Vincenzo De Paoli, sorta a Parigi nel 1833 e diffusasi in tutto il mondo, prende in esame  la vicenda  del sodalizio a Roma nel XX secolo. In questo periodo in cui giunge la controversa questione romana tra lo Stato e la Chiesa, la Società offre un fondamentale contributo alla rigenerazione delle opere di carità nella forma attuale del volontariato sociale. A partire dagli anni Venti, e attraverso un percorso scandito dai tempi e  dai modi dell'evolversi della vita religiosa e culturale, il sodalizio rivolge lo sguardo  alle diverse forme di esclusione e povertà urbane tipiche di una metropoli  e contribuisce alla formazione della classe dirigente dell'Italia repubblicana. La seconda guerra mondiale porta in primo piano il tema del rapporto tra carità e dialogo sociale e interculturale che avrebbe trovato pieno riconoscimento e fondamentale impulso dal Concilio Vaticano II.

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE - Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana. Città del Vaticano – 2004 - pp. 519, € 15,00. E’ uno strumento di consultazione, di programmazione pastorale e di formazione. Nei 583 numeri che lo compongono s'intende «presentare in maniera  complessiva e sistematica, anche se in forma sintetica, l'insegnamento sociale,  che  è  frutto  della  sapiente  riflessione  magisteriale  ed  espressione  del  costante impegno della Chiesa nella fedeltà alla grazia della salvezza di Cristo e nell'amorevole sollecitudine per le sorti dell'umanità». Le tre parti sono dedicate ai fondamenti teologici e magisteriali della dottrina sociale, ai diritti e ai principi; alla famiglia, al lavoro, alla vita economica e politica; alla dottrina sociale e all'impegno dei laici credenti. Oltre 150 pagine sono per gli indici, in particolare quello analitico.

A cura di Laura De Nicola e Maria Luisi – Segni e sogni quasimodiani Metauro edizioni – Pesaro –2004 - pp. 267 -€ 14,00 – Il volume, pubblicato con i fondi di ricerca della Università LUMSA fa parte di una collana di Testi, Studi e Traduzioni diretta dalla Prof.ssa Lia Fava Gazzetta. Questo volume dedicato a Salvatore Quasimodo intende presentarsi come un forte riconoscimento del ruolo di protagonista rappresentato dal poeta siciliano. Lo stesso volume è di estremo interesse anche per la nostra Società di San Vincenzo perché contiene un saggio della Prof.ssa Lia Fava “L’inquieta ricerca religiosa del primo Quasimodo attraverso il carteggio con Giorgio La Pira”.  

Catechismo della Chiesa Cattolica – Compendio – Libreria Editrice Vaticana – Edizioni San Paolo – 2005 - Formato grande pp. 2008 - € 18 – Edizione tascabile pp. 208 - € 9,50. Come afferma il Sommo Pontefice Benedetto XVI  «Il Compendio, che ora presento alla Chiesa universale, è una sintesi fedele e sicura del Catechismo della Chiesa Cattolica. Esso contiene, in modo conciso, tutti gli elementi essenziali e fondamentali della fede della Chiesa, così da costituire, come era stato auspicato dal mio Predecessore, una sorta di vademecum, che consenta alle persone, credenti e non, di abbracciare, con uno sguardo d'insieme, l'intero panorama della fede cattolica».

 

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Notizie a cura della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli

N. 1 MAGGIO 2005

Dal Comitato Esecutivo

 

 Consiglio di Amministrazione

Il giorno 11 aprile 2005, alle ore 11.00 in Roma, a Via della Pigna 13/a, presso la sede della Società di San Vincenzo De Paoli, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli.

Si riporta di seguito uno stralcio del verbale riguardante l’attività dell’ultimo anno.

Il Segretario generale segnala che il Consiglio di Amministrazione e il Comitato esecutivo completano in questo mese il loro mandato triennale per cui a breve si dovrà procedere al loro rinnovo.

Nel frattempo il Comitato esecutivo è stato integrato con la cooptazione del Dott. Francesco Dore.

Progetti in corso:

Il progetto sul disagio mentale è stato completato e sono stati avviati contatti, in più direzioni e d’intesa con il Prof. Serio, per la pubblicazione dei risultati della ricerca. E’ allo studio l’organizzazione di un Convegno di presentazione del lavoro svolto, cui saranno invitati esperti, responsabili di strutture pubbliche del settore, operatori del volontariato vincenziano e altri soggetti interessati. E’ altresì allo studio l’organizzazione di corsi di carattere informativo/formativo per il volontariato vincenziano.

Il progetto sui minori stranieri e il carcere si è sviluppato secondo le modalità e i tempi previsti, e al momento può ritenersi prossimo alla conclusione. Anche per esso è stato programmato, per i prossimi mesi, un Convegno di presentazione dei risultati della ricerca con la pubblicazione degli atti. E’ stata inoltre esaminata la possibilità di sviluppare il progetto attraverso l’attuazione di una iniziativa concreta di sostegno ad ogni minore mediante l’affiancamento a ciascuno di un tutore. Tale impegnativo progetto dovrebbe realizzarsi in stretta collaborazione con la Società di San Vincenzo che ha dato la propria adesione e ha assicurato il coinvolgimento del proprio Settore Carcere e Devianza.

Per far fronte alle spese necessarie è stato richiesto un contributo alla Fondazione UNIDEA della Banca UNICREDIT, dalla quale siamo in attesa di notizie.

Per il progetto di ricerca archivistica sulla storia della Società di San Vincenzo De Paoli nell’area napoletana, è stata completata la prima fase (riordino e classificazione del materiale esaminato). Si prevede di completare il lavoro nell’anno 2006 nell’ambito di un più impegnativo progetto di valorizzazione degli Archivi storici della Società, riferito oltre che alla sede di Napoli anche a quella di Roma.

Il 29 maggio si è tenuto a Viterbo, in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli, una Tavola Rotonda per ricordare il centenario della nascita di Giorgio La Pira e la sua testimonianza di vincenziano nella vita pubblica. Al momento è in corso di stampa il Quaderno n.5 della Fondazione, che raccoglie gli atti, con la collaborazione economica della Conferenza di Santo Stefano di Roma.

Pubblicazioni della Fondazione:

nella collana dei Quaderni è stato realizzato il n. 4 "Ozanam ed oltre Ozanam" che raccoglie gli atti del Convegno tenutosi a Viterbo il 25 ottobre 2003 in occasione del 150° anniversario della locale Conferenza.

E’ stato pubblicato presso l’Editrice STUDIUM il volume "Perfezionamento spirituale e carità cristiana - Storia della Società Femminile di San Vincenzo De Paoli", curato dalla Prof.ssa Cecilia Dau Novelli.

Nel corso dell’anno 2004 sono stati pubblicati i numeri 3 e 4 del foglio di informazione "Notizie dalla Fondazione".

 

PRESENTAZIONE VOLUMI SULLA STORIA DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI

E’ stata recentemente pubblicata in tre volumi la storia della Società di San Vincenzo De Paoli a Roma (1836 – 1965). E’ opera di tre giovani storici che si sono particolarmente impegnati in questa loro ricerca. La casa editrice è Il Mulino di Bologna.

E’ stata inoltre pubblicata, presso l’Editrice Studium, la storia della Società femminile di San Vincenzo De Paoli, che nacque a Bologna nel 1856 e durò fino alla sua fusione con la Società maschile nel 1968.

Queste opere saranno presentate a Roma il giorno 24 maggio c.a. alle ore 17 presso l’Istituto Sturzo in Via delle Coppelle 35.

La presentazione sarà presieduta dal Prof. Pietro Scoppola. Saranno presenti gli autori dei volumi Gennaro Cassiani, Sabina Andreoni, Simone Misiani e Luca Tedesco. Interverranno i Prof.ri Francesco Paolo Casavola, P. Luigi Mezzadri c.m., Alberto Monticone, Cecilia Dau Novelli, Lucetta Scaraffia.

 

ATTIVITA’ DELLA SAN VINCENZO IN ITALIA

 

NOMINE DEL CONSIGLIO NAZIONALE ITALIANO

Nella riunione del 26 e 27 febbraio u.s. del Consiglio Nazionale Italiano il Presidente ha presentato l’Ufficio di Presidenza per il quinquennio 2005 – 2009 così composto:

Presidente: Luca Stefanini; Vicepresidente: Nicoletta Lilliu; Segretaria: Laura Ponzone; Tesoriere: Leonardo Semplici; Consigliere Spirituale: P. Giovanni Battista Bergesio c.m; Delegati giovani: Flavia Conti e Gaspare Di Maria; Visitatori: Antonella Catanzani; Cesare Colonna; Francesca Trischitta; Responsabile Gruppo progetti: Roberto Forti;

Responsabile Gruppo informazione – comunicazione: MarcoBersani; Incaricato per i collegamenti con la Famiglia Vincenziana internazionale: Marco Betemps; Incaricato iniziative particolari: Beppe Gero.

LA SAN VINCENZO E I VOLONTARI SCHIERATI PER IL NON VOTO

La Società di San Vincenzo de Paoli, tramite il suo Presidente Nazionale, ritiene di dover dare la sua adesione convinta al "Comitato Scienza & Vita" che sta combattendo una difficile battaglia a difesa dell’embrione umano. La Società di San Vincenzo De Paoli si unisce alla Chiesa e a tante altre associazioni cattoliche a difesa dei basilari valori cristiani. Ribadisce quindi che la legge 40/2004, pur non essendo perfetta, quantomeno regolamenta scelte che altrimenti sarebbero lasciate esclusivamente all’arbitrio degli interessati e dei medici. Sottolinea come lo strumento referendario appaia inadeguato ad affrontare tematiche di tale complessità e pertanto ritiene che il ricorso all’astensione nel prossimo referendum sia lo strumento migliore per contrastare il tentativo di imporre scelte contrarie alla vita.

UN POSTO PER TUTTI!

Il gruppo sociale vincenziano – i giovani della Società di San Vincenzo De Paoli- cerca di alleviare le sofferenze dei meno fortunati anche di paesi lontani Ha pertanto deciso di aiutare i molti fratelli che sono vittime della povertà e della ingiustizia sociale in Bolivia. Poiché molte persone non hanno né una casa, né una famiglia, aderendo alla richiesta di aiuto inoltrata da alcuni missionari salesiani, che operano da più di venticinque anni in un paese della Bolivia – San Carlos - di cui è parroco P. Arturo Bergamasco, ha deciso di finanziare un progetto che prevede la costruzione di un edificio adito ad accogliere gli anziani in modo che possano essere accuditi secondo le loro esigenze.

Il costo di quest’opera ammonta ad euro 2.800 per cui richiedono a tutti un piccolo contributo.

(Conto Corrente Postale n 25137001 intestato a: Società di San Vincenzo De Paoli, Consiglio Nazionale Italiano, Via della Pigna 13/a - 00186 ROMA.)

INCONTRO DI FORMAZIONE

LA FAMIGLIA CENTRO DELL’AZIONE VINCENZIANA

Nell’ambito dell’iniziativa assunta dal Consiglio Centrale di Roma della Società di San Vincenzo De Paoli, sul tema La famiglia centro dell’azione vincenziana, la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli interviene con una conferenza del Prof. Angelo Serio sul tema Disagio mentale: ruolo della famiglia e del volontariato. L’incontro si terrà il 25 maggio dalle 18 alle 19.30 presso il Pontificio Collegio Leoniano in Via Pompeo Magno 21 a Roma. Tale iniziativa anticipa il corso di formazione sul disagio mentale che la Fondazione intende svolgere nel prossimo autunno.

ASSISI - INCONTRO TEOLOGICO -CULTURALE

La Società di San Vincenzo De Paoli -Conferenza S. Stefano (c/o Gruppo romano M.E.I.C, S. Ivo alla Sapienza) in collaborazione con la Fondazione Federico Ozanam - Vincenzo De Paoli ha indetto un incontro teologico- culturale sul tema: "Orizzonti e vie dell’amore - La cultura della solidarietà" al quale sono invitati a partecipare tutti i membri della Famiglia Vincenziana e quanti sono interessati ai temi della cultura della solidarietà.

L’incontro avrà luogo ad Assisi nei giorni 23 – 25 settembre 2005 presso il Centro di Spiritualità Barbara Micarelli delle Suore Missionarie Francescane Gesù Bambino in Via Patrono d’Italia 5/a - 06088 S. Maria degli Angeli.

Il programma dell’incontro è il seguente:

Venerdì 23

ore 16: Presentazione

Relazione: Problematiche sociali oggi - Il pensiero della Chiesa; Prof. Rocco Pezzimenti – Università S. Tommaso D’Aquino - Facoltà di Sociologia – Università L.U.I.S.S.

Dibattito

ore 19: Celebrazione dei Vespri.

Sabato 24

ore 9: Celebrazione delle Lodi;

ore 10: Relazione: Amore e servizio : Il canto di Paolo alla carità (1° Cor. Capitoli12,13,14) S.E. Mons. Lorenzo Chiarinelli – Vescovo di Viterbo;

Dibattito;

ore 12: Celebrazione Eucaristica

ore 16: Relazione: Quali le sfide di oggi?; Quali le risposte solidali? - Don Elvio Damoli p.s.d.p - già Direttore Caritas Italiana;

Dibattito;

ore 19: Celebrazione dei Vespri

Domenica 25

ore 9 : Celebrazione delle Lodi ed Eucaristica

ore 10,30: Tavola rotonda. Introduzione: Prof. Cesare Guasco – Vice presidente Fondazione Ozanam: La cultura della solidarietà e la Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli.

Quali le risposte del volontariato?

Interventi: Prof.ssa Laura Novelli Dall’Aglio, Vice presidente della Conferenza S. Stefano negli anni 60 – 70: Aspetti culturali; Prof.ssa Maria Supino - Presidente Cons. Reg. Campania S.V: Esperienze concrete nella S. Vincenzo; Avv. Luca Stefanini - Presidente naz. S.V.: La San Vincenzo guardando al futuro.

Moderatore dell’Incontro: Dr. Romolo Pietrobelli, coordinatore Comitato Scientifico della Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli. La parte liturgica sarà curata dal P. G. B. Bergesio, Consigliere Spirituale Nazionale della S. Vincenzo.

 

 

 

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